Rapporto sulle biotecnologie in Italia - BioInItaly Report 2014

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L’edizione 2014 del "Rapporto sulle Biotecnologie in Italia", oltre a presentare i principali dati del settore per il 2013, evidenzia i trend evolutivi dell’industria biotech italiana nel contesto europeo e affronta una serie di temi, progetti e storie di successo testimoniano l'impegno sia della comunità scientifica che della business community per rendere il nostro Paese davvero competitivo per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative.

Di seguito i principali indicatori del Rapporto:

  • Alla fine del 2013, sono 422 le imprese impegnate in R&S nel campo delle biotecnologie. Tra queste, più della metà (264) rientra nella definizione di impresa pure biotech, imprese cioè che hanno nel biotech il proprio core business. L’industria biotecnologica italiana si posiziona al terzo posto in Europa, dopo la Germania e il Regno Unito, per numero di imprese pure biotech.
  • Il fatturato totale risulta sostanzialmente stabile e ammonta a € 7.050 milioni.
  • Gli investimenti in R&S aumentano fino a € 1.517 milioni, registrando una crescita del 1% rispetto all’anno precedente. Il numero degli addetti ad attività di R&S è di 6.626 unità, in calo dell’1%.
  • Delle imprese censite, 241 (57%) sono attive nel settore delle biotecnologie della salute, o red biotech. 64 imprese operano invece nel settore GPTA (Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti), 94 nel settore green biotech e 69 in ambito white biotech.
  • Quello del farmaco biotech è il settore trainante dell’industria biotecnologica, con ben 176 imprese che investono pesantemente nello sviluppo di molecole e terapie altamente innovative. Complessivamente, la pipeline italiana conta 403 prodotti, 108 dei quali in fase preclinica, 46 in Fase I, 126 in Fase II e 123 in Fase III di sviluppo clinico. A questi vanno aggiunti 67 progetti di ricerca in fase di discovery o early-stage.
  • Limitando l’analisi alla pipeline delle sole imprese biotecnologiche italiane, sono 187 i prodotti in via di sviluppo, 102 dei quali si trovano in fase preclinica (55%), 24 in Fase I (13%), 40 in Fase II (27%) e 11 in Fase III (6%) di sviluppo clinico. Nel 2013, per la prima volta, la Commissione europea ha rilasciato un'autorizzazione all'immissione in commercio per il primo prodotto, Defitelio ®, derivante dalla attività di ricerca di una società pure biotech italiana. Defitelio ® è un farmaco salva-vita sviluppato dalla Gentium per il trattamento della malattia veno-occlusiva epatica (VOD) nel trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (HSCT).
  • La grande maggioranza (77%) delle imprese attive nel settore delle biotecnologie continua a essere di dimensione micro o piccola (avendo, rispettivamente, meno di 10 e meno di 50 addetti). Applicando l’analisi dimensionale alle sole imprese pure biotech, tale percentuale aumenta sino allo 88%.
  • Con riferimento alla loro distribuzione geografica, le imprese biotech del campione sono prevalentemente concentrate nel nord e nel centro Italia. La Lombardia è ormai storicamente la regione con il più alto numero di imprese biotech (127), seguita da Piemonte (48), Toscana (39), Emilia Romagna (38) e Lazio (36).

Scarica il Rapporto sulle biotecnologie in Italia

* La versione in lingua italiana sarà disponibile a breve.