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BioInItaly Report 2011 - Overview - EY - Italia

BioInItaly Report 2011

Overview

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L'Italia si afferma come terzo paese in Europa per numero di imprese dedicate al biotech

L'edizione 2011 del Rapporto sulle Biotecnologie in Italia, oltre a riportare i principali dati del settore per il 2010, è arricchita da un'analisi dei suoi trend evolutivi in relazione agli aspetti emersi e delineati nel Rapporto precedente, e da un approfondito benchmarking tra il mercato italiano e quello dei principali paesi europei.

Il biotech italiano è in continua crescita ed è competitivo a livello europeo

Nonostante il perdurare della difficile congiuntura economica, anche nel 2010 l'industria biotecnologica italiana registra una crescita. A fine 2010 sono state individuate infatti, in Italia, 375 imprese biotecnologiche impegnate in attività di ricerca e sviluppo, delle quali ben 221 rientrano nella definizione di "pure biotech" adottata dal Centro studi internazionale sulle biotecnologie di EY.

Un dato, quest'ultimo, doppiamente significativo: da un lato infatti l'Italia si afferma come il terzo paese in Europa, dopo la Germania (403) e il Regno Unito (275), per numero di imprese dedicate; dall'altro, il nostro è il paese europeo in cui il numero di imprese pure biotech ha avuto una crescita maggiore (+2,8% rispetto al Rapporto 2010).

Le imprese biotech italiane diversificano le proprie competenze

Delle 375 imprese individuate, 246 operano nel settore della salute umana e, di queste, 185 in modo dedicato. Ciò conferma quanto già emerso nel Rapporto 2010 circa il ruolo trainante del "red biotech" e permette all'Italia di mantenersi in linea con la media dei principali paesi europei, dove il 70% delle imprese biotech opera, infatti, nel settore red.

Aumenta l'importanza dei parchi scientifici e degli incubatori per le pure biotech

Considerando la localizzazione delle imprese che operano nel settore biotech emerge come, nella maggior parte dei casi, queste abbiano una localizzazione autonoma (56%).

Tale dato cambia però significativamente (44%) se si considerano le sole imprese pure biotech. Nel cluster delle pure biotech, infatti, quasi la metà delle imprese è situata in prossimità di parchi scientifici o incubatori, con un incremento dal 44% nel 2009, al 49% nel 2010.

Il fatturato e gli investimenti in R&S nel biotech sono in crescita

Dall'analisi economico-finanziaria del settore emerge come il fatturato complessivo del comparto biotech in Italia, ammonti a €7,4 miliardi, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente.

Le imprese del farmaco determinano l'84% del totale con le pure biotech al 16%. Il trend di crescita è proprio anche più nello specifico del segmento pure biotech, il cui fatturato si attesta sugli €1,18 miliardi, con una crescita del 12%, rispetto al dato del Rapporto 2010.

La ricca pipeline delle pure biotech italiane

Guardando alla pipeline biotecnologica italiana nel suo complesso, si contano ben 237 prodotti per uso terapeutico, dei quali 82 in fase preclinica, 30 in Fase I, 67 in Fase II e 58 in Fase III di sviluppo clinico.

Il contributo che origina dalle attività di ricerca delle imprese a capitale italiano è di 32 prodotti, la più parte dei quail ancora in fase preclinica o nelle prime fasi di sviluppo clinico, mentre sono 79 i prodotti, per lo più late-stage, nel portafoglio delle aziende a capitale estero.

La qualità della ricerca italiana

Sebbene il nostro Paese si posizioni al tredicesimo posto per investimenti in R&S in relazione al PIL (1,2%), la ricerca italiana ricopre, a livello internazionale, le prime posizioni in termini di qualità, con un trend che evidenzia una costante crescita.

Finanziamenti

L'accesso ai finanziamenti rappresenta la criticità prioritaria per la maggior parte delle nostre biotech, soprattutto per quelle nelle fasi iniziali del loro sviluppo.

Nel 2010, a livello europeo, sono stati raccolti €2.532 milioni, il 52% dei quali attraverso aumenti di capitale da Private Equity, il 40% da operazioni di Venture Capital e il 7% da IPO.

La principale prospettiva per il futuro: allearsi per crescere

A giudizio degli esperti, le prospettive del settore biotech torneranno a essere largamente positive, con un deciso trend di crescita per quanto riguarda sia i ricavi che gli investimenti.

D'altra parte, il mercato biotech è ancora ampiamente inesplorato e, come tale, appetibile per realizzare nuovi investimenti.

Fattori di successo e sfide

Secondo le imprese intervistate, il successo delle biotecnologie è già oggi strettamente legato alla specializzazione in alcuni specifici settori della farmacologica, quali l'oncologia, la neurologia e le malattie infettive, nonché ai progressi nel settore delle Terapie Avanzate e al conseguente sviluppo di modelli terapeutici personalizzati.



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