Skip to main navigation

BioInItaly Report 2012 - Green biotech - EY - Italia

BioInItaly Report 2012

Green biotech

  • Share
Entro il 2015, circa la metà della produzione globale di alimenti, mangimi e sementi industriali deriveranno da varietà vegetali sviluppate utilizzando applicazioni biotecnologiche.

Nel settore delle biotecnologie agroalimentari l’Italia può contare su condizioni davvero uniche per varietà di microclimi, biodiversità, e potenziali nicchie di mercato.

La maggioranza delle imprese che operano nel settore green biotech è costituita da pure biotech (76%), mentre il restante 24% si divide tra altre biotech italiane (21%) e multinazionali con sede in Italia (3%). Le imprese multi core continuano a costituire una percentuale rilevante del campione (47%), anche se il loro numero è in lieve flessione rispetto allo scorso anno. Alcune di queste imprese hanno, infatti, deciso di focalizzarsi su un unico settore: 6 dedicandosi esclusivamente al green, 2 scegliendo altri campi di applicazione (una GPTA e una red biotech).

In termini di dimensione, il settore green si caratterizza per la presenza preponderante di imprese micro o piccole che costituiscono, rispettivamente, il 56% e il 24% del campione, seguite da imprese medie (14%) e grandi (6%).

Quanto al numero degli addetti in R&S, esso è stimato in 745 unità, verso le 709 - a campioni omogenei - dell’anno precedente, e costituisce il 10% del totale addetti, con un valore percentuale più basso rispetto a quello degli altri settori di applicazione.

Anche per il settore green l’origine delle imprese è principalmente riconducibile a start-up (39%), a spin-off accademici (31%), a spin-off o spin-out industriali (6%), a filiale di multinazionale (4%).

Anche per quanto attiene alla localizzazione delle imprese, si conferma come il 48% delle green biotech operi all’interno di parchi scientifici o incubatori, mentre il 10% è localizzato presso università e istituti di ricerca.

Gli investimenti in R&S riferiti all’anno contabile 2010 sono stimati in € 111 milioni, con un aumento - a campioni omogenei - di € 27 milioni rispetto al 2009; tale aumento è in larga parte dovuto agli importanti investimenti di una singola multinazionale. Ancora una volta, infatti, sono le multinazionali con sede in Italia a coprire la quota maggiore degli investimenti in R&S (56%), seguite dalle pure biotech (37%) e dalle altre biotech italiane (7%)

Analisi investimenti in R&S per tipologia, imprese green biotech (Fonte: elaborazioni EY)



<< Indietro | Avanti >>

Content



Back to top