Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia

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Il “Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia” prende in esame le imprese che si occupano dei farmaci biotech. Le 176 imprese generano l'84,2% del fatturato (€ 5.939 dei € 7.050 milioni), il 71,3% degli investimenti in R&S (€ 1.082 dei € 1.517 milioni) e danno impiego al 70,3% degli addetti in R&S dell’intero settore biotecnologico in Italia (4.658 dei 6.626).

La rilevanza strategica del settore del Farmaco biotech per il Paese si conferma con un trend di crescita degli investimenti in R&S (€ 1.082 milioni rispetto ai precedenti € 1.057) determinato da un lato dal contribuito crescente delle imprese del farmaco (+3,5%) e dall’altro dalla riduzione delle altre biotech del farmaco (-3,5%). Seppur con una diminuzione del numero di imprese e degli addetti impiegati in R&S (rispettivamente del -1,1% e del -2,7%), il fatturato (pari a € 5.939 milioni) è in crescita rispetto al precedente rapporto.

Le 51 imprese del farmaco rappresentano la parte preponderante del comparto: fatturato pari a € 5.465 milioni (92% del totale), investimenti in R&S pari a € 917 milioni (85% del totale), 3.498 addetti impiegati in R&S (75% del totale). Le 125 altre biotech del farmaco hanno un fatturato attestatosi a € 474 milioni sebbene il numero di addetti in R&S, il numero di imprese e quello di investimenti in R&S siano in calo rispetto all’anno precedente (rispettivamente del -6,5% il primo, del -1,6% il secondo e del -3,5% il terzo).

Il settore del Farmaco biotech contribuisce in larga parte a formare il più ampio settore delle biotecnologie per la Salute (Red biotech) che, grazie al contributo delle imprese del farmaco, ha fatto registrare trend positivi per quanto riguarda il fatturato che si è attestato a € 6.662 milioni (+0,7% rispetto al 2011) e gli investimenti, pari a € 1.382 milioni (+2,3%).

In Italia esiste una pipeline di 403 prodotti biotech in sviluppo, 44 in più rispetto al precedente Rapporto: il 62% è in Fase II ed in Fase III. Le imprese del farmaco hanno il 61% dei progetti in sviluppo mentre è in capo alle altre biotech del farmaco il restante 39%. La Fase di preclinica (27% del totale) è l’attività principale di altre biotech del farmaco (87% dei progetti complessivi in tale fase), mentre le imprese del farmaco si concentrano sulle fasi di sviluppo più avanzate (93% in Fase III e 71% in Fase II dei progetti complessivi nelle rispettive fasi).

Localizzando le imprese sul territorio in funzione della loro sede legale, emerge che la Lombardia si riafferma come principale Regione con 69 imprese (14 grandi, 14 medie, 41 piccole e micro) seguita da Lazio (20), Emilia Romagna (17) e Toscana (15).

I risultati emersi confermano sempre di più la rilevanza assunta dalle biotecnologie in Italia e l’importanza delle imprese del farmaco sia come guida e traino dell’intero settore sia come risorsa dal punto di vista industriale e di miglioramento della qualità della vita, ottenuto grazie agli investimenti nell’attività di ricerca in larga parte finanziati dai risultati economici conseguiti. Proprio in virtù delle potenzialità evidenziate anno dopo anno dal settore è necessario prendere in considerazione il primo segnale di allarme, rappresentato dalla riduzione di addetti in R&S, e definire a livello Paese opportune strategie di sviluppo e sostegno.

Scarica il Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia.