La gestione del rischi: il “Risk Management”

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Comunità finanziaria e legislatore nutrono sempre maggiore interesse verso le tematiche connesse alla gestione dei rischi aziendali. Ecco perché EY ha condotto un’indagine che ha rilevato e confrontato le caratteristiche dell’informativa sui sistemi di gestione e di governance dei rischi fornita dalle principali società quotate sul mercato MTA.

L’attuale normativa richiede che nella “Relazione sulla gestione” sia riportata una “descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta” e, a partire dall’esercizio 2009 per le società quotate, che la stessa riferisca “le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria”.

In ultimo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2006/43/CE (“VIII Direttiva”) ha previsto l’istituzione del “Comitato per il controllo interno e la revisione contabile” con il compito di vigilare, tra gli altri “sul processo di informativa finanziaria e sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio”. Tale Comitato si identifica, negli enti che adottano il sistema di amministrazione e controllo tradizionale, con il Collegio sindacale, e con gli organi ad esso assimilabili, in termini di competenze, negli enti che adottano sistemi di amministrazione controllo alternativi. Pertanto, tali elementi costituiscono un ulteriore elemento di focalizzazione delle attività di vigilanza previste in capo a tali organi.

Dall’indagine condotta sono emersi importanti elementi di riflessione per i top manager di medie e grandi imprese, anche non quotate, soprattutto in una fase dell’economia come quella contemporanea.

Una gestione aziendale efficiente è l’imperativo ineludibile per ripartire dopo la crisi. Ma, per costruire un vantaggio competitivo durevole, occorre rispondere a questo imperativo in modo direttamente funzionale al perseguimento degli obiettivi fissati nel piano strategico e alla soddisfazione più immediata delle esigenze del mercato. La governance dei rischi non esime da tali considerazioni: la consapevolezza dell’importanza della gestione dei rischi si rafforza immancabilmente a seguito del verificarsi di performance negative apparentemente inattese: dedicare lo stesso committment caratterizzante la gestione dei rischi finanziari anche a quelli di natura operativa e strategica costituisce un vantaggio competitivo.

Dall’analisi svolta sono emerse diverse opportunità di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia della governance dei rischi, che trovano margine di applicazione sia in termini di organizzazione, ad esempio nell’adozione di strutture univoche che assicurino una coerenza sinergica al risk management, che in termini di metodo, attraverso l’adozione di processi integrati orientati alle best practice.

Alla luce dell’analisi di EY, sono ancora numerose le tappe da compiere per una gestione aziendale realmente basata su un efficace processo di Risk Management. Ecco perché ogni società dovrebbe analizzare il proprio orientamento e posizionamento in materia di gestione dei rischi per poi intraprendere un percorso volto a migliorare la gestione dei rischi e puntare, di conseguenza, all’efficace raggiungimento degli obiettivi programmati.


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