Comunicato stampa

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Imprese e governi dichiarano che lo scenario fiscale internazionale è sempre più volatile e controverso e si aspettano maggior conflitti negli anni a venire

  • Un numero sempre maggiore di imprese è oggetto di controlli frequenti ed aggressivi dal momento che le autorità fiscali di tutto il mondo si stanno concentrando su operazioni cross-border, transfer pricing e imposta sul valore aggiunto
  • Il ritmo concitato dei continui cambiamenti legislativi incrementa i rischi fiscali e le incertezze interpretative, aumentando le difficoltà per le imprese che si espandono verso i mercati emergenti
  • Le aziende rilevano una crescente domanda di documentazione relativa alle transazioni, in particolare da parte delle autorità fiscali nei mercati a più rapido ritmo di crescita come Cina e Brasile

 

Milano, 22 novembre 2011 - I business executive, le autorità fiscali ed i tax policy makers condividono l’idea che a livello globale si sia entrati in un periodo ad elevato rischio di controversie fiscali. Secondo il nuovo 2011-2012 Tax risk and controversy survey: a new era of global risk and uncertainty di EY, il drastico cambiamento dell’economia mondiale genera importanti implicazioni sulle politiche fiscali, sulle attività di accertamento e sulle aziende, incrementando i conflitti tra imprese ed autorità fiscali in relazione alle leggi fiscali ed alla loro corretta interpretazione e applicazione.
L’indagine mondiale è stata effettuata intervistando 541 senior executive dell’area tax e finanza, nonchè membri degli audit committees, e le autorità ed i legislatori fiscali di 18 paesi. Il nuovo studio mette in luce le profonde preoccupazioni, attuali e future, diffuse tra i vertici aziendali circa gli attuali livelli di rischio e di conflittualità.
Le principali evidenze:
  • i controlli sono sempre più frequenti ed aggressivi, con conseguenti maggiori costi per difendersi o instaurare procedimenti contenziosi;
  • gli accertamenti e le sanzioni fiscali hanno raggiunto importi nell’ordine dei miliardi di dollari;
  • le aziende sono sottoposte a controlli e pubblicità sulla propria posizione fiscale sia da parte di associazioni di categoria che dagli organi di informazione;
  • La frequenza degli accordi per lo scambio di informazioni tra le autorià fiscali è aumentato di oltre il 1.000%, mentre controlli fiscali congiunti e simultanei sono ormai diventati una realtà;
  • governi e aziende si stanno ancora impegnando per migliorare le relazioni.
Marco Magenta – Tax Partner di EY ha dichiarato, “I governi e le imprese stanno affrontando nuove e sempre più importanti sfide in uno scenario economico incerto e volatile. I tax director devono diventare sempre più “diplomatici della fiscalità” per rispondere ai maggiori controlli da parte di C-suite, autorià fiscali, comitati di controllo e media. I governi, che hanno bisogno di entrate per affrontare le questioni fiscali, cooperano sempre più per verificare le operazioni internazionali e la documentazione a supporto dell’operato dei contribuenti, cercando nuove strade per rivendicare pretese impositive a livello internazionale. Le aziende diventano sempre più trasparenti in merito alla propria situazione fiscale e devono prepararsi in anticipo a fronteggiare le possibili contestazioni che potrebbero sorgere durante le attività di verifica. Il desiderio comune è senz’altro più certezza e coerenza.”

Le amministrazioni fiscali di tutto il mondo diventano più aggressive e determinate

Il 75% delle aziende intervistate dichiara di aver registrato una crescita nel volume o nell’aggressività dei controlli fiscali. Il 97% delle autorià fiscali dichiara di voler aumentare il proprio focus sui rischi fiscali relativi alle strutture internazionali e alle transazioni cross-border per i prossimi tre anni. Per le aziende, transfer pricing ed imposte indirette sono ai primi posti nella classifica dei rischi fiscali; il 57% delle autorià fiscali ha inoltre indicato il transfer pricing come la principale area di rischio su cui concentrarsi.

A questo si associa un ampliamento degli obblighi di informazione e documentazione della propria posizione fiscale che gravano sui contribuenti al fine di ottenere una maggiore trasparenza delle informazioni verso le autorità fiscali preposte al controllo. Il 78% dei tax director e CFO rivela che negli ultimi due anni all’interno delle proprie aziende si è registrato un aumento degli obblighi di informativa e documentazione in materia fiscale. Questa percentuale cresce fino all’83% per le aziende con sede negli Stati Uniti, all’85% per quelle in Cina e all’88% per quelle in Brasile. “I paesi chiedono di più ai propri sistemi fiscali in quanto lottano per avere il controllo dei loro deficit di budget,” continua Magenta “Le autorità fiscali hanno numerosi nuovi strumenti a disposizione ed un accesso alle informazioni senza precedenti. E’ chiaro che controlleranno i contribuenti sempre più da vicino negli anni a venire.”

Il rapido ritmo di cambiamenti legislativi in area fiscale a livello mondiale crea maggiori rischi e incertezze

Le principali aziende internazionali sono preoccupate anche rispetto ai rapidi cambiamenti normativi fiscali a livello globale. Il 75% dei tax director in imprese con un fatturato superiore ai 5 miliardi di dollari rileva maggiori rischi o incertezze circa le leggi fiscali. Il dato sale al 78% per le aziende con sede in Brasile, Russia, India, Cina. In più le imprese hanno citato i mercati emergenti come fonte di maggiore rischio legato ai cambiamenti legislativi. Il 73% delle aziende ha dichiarato che entrare od operare in questi o altri mercati emergenti fa crescere notevolmente il rischio di controversie fiscali. Il 92% delle imprese con sede in Cina e il 62% di quelle con sede in Brasile ha dichiarato di aver subito controlli più frequenti e aggressivi negli ultimi tre anni.

Magenta ha precisato che l’indagine ha anche rilevato alcuni trend positivi: ad esempio, i contribuenti e le autorità fiscali stanno lavorando sempre più duramente per prevenire inutili conflitti, cercando di costruire relazioni più forti e creare processi per risolvere le controversie più velocemente. L’indagine rileva maggiore interesse da parte delle aziende e delle autorità fiscali nello sviluppare migliori relazioni, basate su principi guida e comportamenti corretti da entrambe le parti nel tentativo di ottenere la massima trasparenza ed efficienza.

To access the full report on line: ey.com/taxrisksurvey 

 

EY 

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Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti.

 

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