Comunicato stampa

  • Share

Industria farmaceutica: aumentano le partnership con nuovi attori nel settore della sanità

L’investimento nelle iniziative “Pharma 3.0” continua a trascinare quelli di altri settori

Milano, 23 febbraio 2011 - Le aziende farmaceutiche stanno aumentando in maniera significativa gli investimenti in soluzioni diverse e innovative per soddisfare una domanda di salute sempre più basata sui dati, sulle evidenze cliniche e su una maggiore consapevolezza da parte del paziente. Nell’ultimo anno, da quando cioè le aziende hanno cominciato a guardare oltre lo sviluppo e la produzione di prodotti, l’investimento in applicazioni smart phone, siti web didattici, social media, dispositivi wireless e altre iniziative è cresciuto del 78%.

 

Alcune di queste iniziative hanno comportato la necessità da parte delle aziende farmaceutiche di collaborare in maniera innovativa con aziende di altri settori che hanno un livello di investimento superiore a quello delle aziende farmaceutiche stesse. E’ come se le aziende non Pharma avessero lanciato una sfida alle aziende Pharma: o si aumenta il proprio livello d’investimento o si rischia di perdere rilevanza e controllo. E’ quanto emerge da Progressions: Building Pharma 3.0, il report annuale globale di EY sul settore farmaceutico.

 

La ricerca Progression fornisce un aggiornamento approfondito sulla trasformazione in atto nel settore farmaceutico, in cui le aziende non possono più limitarsi a produrre medicine ancorché innovative ed efficaci, ma devono sempre più cercare di “vendere salute” creando soluzioni e modelli innovativi in grado di rendere possibile apprezzare i miglioramenti nelle evidenze cliniche: un ecosistema che EY ha chiamato “Pharma 3.0”.

 

Le potenziali opportunità di questi cambiamenti stanno attraendo una crescente affluenza di attori non tradizionali nel comparto sanitario. Il report stima che gli attori non-farmaceutici abbiano destinato pubblicamente almeno 20 miliardi USD nella sperimentazione legata a modelli di business Pharma 3.0, un livello d’investimento molto superiore a quello dell’industria farmaceutica.

 

“I nuovi attori del settore sanitario sono chiaramente molto più impegnati verso un modello innovativo di business delle aziende farmaceutiche” nota Carolyn Buck Luce, Global Pharmaceutical Leader di EY. “Il successo delle aziende in questo nuovo ecosistema sanitario dipenderà dalla loro capacità di sviluppare offerte innovative e focalizzate sui risultati attraverso approcci strutturati, sistematici e modulabili all’innovazione del modello di business. Altrettanto importante, le aziende farmaceutiche dovrebbero dimostrare ai nuovi attori del comparto sanitario perché il contributo unico che possono dare in relazione ai risultati per il paziente farà di loro dei partner indispensabili”.

 

Il report Progression contiene inoltre rivelazioni tratte dalla prima dettagliata banca dati delle iniziative Pharma 3.0 avviata dalle aziende farmaceutiche negli ultimi 5 anni. Alcuni risultati chiave:

  • Le iniziative relative a Pharma 3.0 sono guidate dagli investimenti in tecnologia mobile legata alla salute, in particolare applicazioni smart phone. Tra il 2006 e il 2009 il 16% delle iniziative riguardavano l’ambito della sanità mobile. Nel 2010 questa categoria conta un’iniziativa su due.
  • Queste applicazioni smart phone, in precedenza concentrate sugli strumenti di gestione del diabete, nel 2010 si sono estese rapidamente ad altre malattie e sono sorte applicazioni per 14 gruppi di patologie. Queste applicazioni riguardano ad esempio gli strumenti per aiutare i pazienti e i consumatori a seguire i programmi di vaccinazione, a gestire le infusioni per il trattamento dell’emofilia, a trovare un'unità di sperimentazione clinica sul cancro in un raggio di 150 miglia dal luogo in cui si trovano.
  • Le iniziative relative all'oncologia superano quelle relative al diabete come il più diffuso investimento Pharma 3.0 nel 2010 e rappresentano il 15% di tutte le iniziative. Il diabete e il metabolismo sono in seconda posizione alla pari con le malattie infiammatorie e del sistema immunitario, che rappresentano entrambi il 12% delle iniziative.
  • Le aziende farmaceutiche stanno sviluppando in misura crescente modelli di business che cercano di migliorare i risultati per il paziente utilizzando approcci olistici incluso la gestione delle malattie, le cure coordinate e un'estensione di tutte le diverse fasi della cura. Molte delle maggiori collaborazioni recentemente annunciate nel mondo tra industria farmaceutica e aziende che operano nelle tecnologie e nell'eHealth sono state progettate per consentire ai pazienti di gestire in maniera più efficace le proprie condizioni e di condividere in modo più semplice e sicuro i loro dati personali con il personale sanitario.
Diventare un “Partner of choice” in Pharma 3.0 

Il report Progressions rileva che le aziende farmaceutiche che avranno successo in Pharma 3.0 saranno quelle capaci di combinare le loro risorse e le loro caratteristiche con quelle dei potenziali partner attraverso collaborazioni focalizzate sui risultati per i pazienti e sull'esperienza per il consumatore. Tuttavia, perché il legame con questi nuovi attori abbia successo è necessario che le aziende dimostrino di essere il “partner of chioce” in questo nuovo ecosistema sanitario in tre modi fondamentali:

  • Unificare le forze: le aziende farmaceutiche hanno una conoscenza unica dei farmaci che sviluppano, così come una profonda comprensione degli stati della malattia, dei percorsi normativi e delle esigenze dei pagatori. Mentre questi punti di forza possono fornire un valore significativo nel nuovo ecosistema, le aziende devono essere consapevoli che questi vantaggi possono avere breve durata perché gli attori non tradizionali possono imparare rapidamente.
  • Risolvere i conflitti d'interesse: l’industria farmaceutica deve affrontare la percezione diffusa che abbia conflitti di interesse che potrebbero impedirle di essere un partner imparziale nelle collaborazioni in un modello di business innovativo. Questo sarà cruciale soprattutto in relazione alla possibile sensazione che le aziende farmaceutiche potrebbero favorire i propri prodotti rispetto a quelli dei concorrenti o promuovere interventi di trattamento piuttosto che misure preventive. Le aziende che avranno successo saranno quelle in grado di dimostrare il valore complessivo di tutto il sistema per il paziente e i pagatori.
  • Agire per costruire fiducia: l’industria farmaceutica ha visto la propria reputazione diminuire negli ultimi anni. Ma molta dell’attività in Pharma 3.0 si verificherà in comunità come social media, network online e gruppi di pazienti e patologie. Queste comunità hanno le loro regole d’ingaggio, che richiedono franchezza, informazione obiettiva e una base di fiducia. Impegnarsi con gli stakeholder in comunità Pharma 3.0 in maniera trasparente, imparziale, dimostrando la propria intenzione di migliorare i risultati potrà fare molto per aiutare le aziende del settore a ristabilire la fiducia.

“Per avere successo in Pharma 3.0 occorrono capacità diverse, dall’abilità di trarre spunti da grandi quantità di dati sanitari differenti alla capacità di sfruttare le reti di distribuzione nelle campagne dei mercati emergenti e le piattaforme wireless di comunicazione” afferma Patrick Flochel, EMEIA Life Sciences Leader di EY. “Nessuna azienda da sola ha quello che serve. Nell’attuale contesto di business in cui le risorse sono scarse, le aziende potranno trarre vantaggio facendo leva sugli investimenti che le altre aziende hanno già fatto, piuttosto che “reinventare la ruota”. ‘Non inventato qui’ era in passato un’ammissione di inadeguatezza in questo settore. In Pharma 3.0 sarà una fonte d’orgoglio. La collaborazione, totale e ampia, rappresenta il futuro”.

 

“La ricerca Progression indica la strada da seguire anche nel nostro paese” conclude Antonio Irione Life Science leader di EY in Italia “In un contesto caratterizzato da nuovi attori della sanità sempre più attenti all'ottimizzazione delle risorse, dalla maggiore capacità di misurare l'efficacia dei prodotti e da pazienti in grado di svolgere un ruolo sempre più attivo nella gestione della propria salute, le aziende farmaceutiche hanno l'opportunità unica di proporsi come partner nei confronti dei loro interlocutori del sistema sanitario fornendo loro know-how e risorse per evidenziare i benefici in termini di outcomes clinici e di spesa collegati a un appropriato utilizzo delle risorse sanitarie”.

 

 

EY 

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. In tutto il mondo le nostre 141.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale.

“EY” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti.

Per ulteriori informazioni: www.ey.com

Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti.

 

 

 

Per ulteriori informazioni stampa:

Pleon

Daniela Sarti, Alice Fracassi, Eros Bianchi

tel: 02 0066290

email: team.ey@pleon.com
Web site: http://www.pleon.com