Comunicato stampa

  • Share

 

 

Auto elettriche per tutti, ma solo fra dieci anni

  • La forte domanda dei BRIC farà bene all’Europa
  • Le utilitarie traineranno la crescita

Milano, 23 settembre 2011 - Secondo i risultati dell’European Automotive Survey 2011 di EY, gli executive del settore automobilistico prevedono che il comparto continuerà a crescere per i prossimi dodici mesi. L’indagine, condotta a luglio e basata su interviste ad oltre 300 leader del mercato automotive, ha inoltre rivelato che il boom del mercato dei veicoli elettrici è atteso per il 2022.

 

Secondo il 52% degli intervistati l’Europa sarà il primo mercato di massa per i veicoli elettrici, subito seguita dalla Cina (39%) e dal Giappone (37%). L’orizzonte temporale che attesta al 2022 la massificazione dei veicoli elettrici nel mercato è il risultato di una media. Le previsioni, infatti, sono molto discordanti: il 9% degli intervistati stima che le auto elettriche faranno il loro ingresso nel mercato di massa entro il 2015 mentre il 19% sposta la previsione a dopo il 2025.

 

Paolo Lobetti Bodoni, EY partner and Mediterranean Automotive Leader (Italia, Spagna e Portogallo) ha dichiarato: “Gli esperti si dividono sulle tempistiche di decollo del mercato dei veicoli elettrici in Europa e in particolare in Asia. In Italia e in altri mercati maturi il dibattito non è solo interno al settore ma è esteso a tutti gli stakeholder coinvolti: servizi, fornitori di infrastrutture e comunità finanziaria. Nonostante lo scenario per il settore sia oggi positivo, l’instabilità finanziaria attuale alimenta le incertezze. Detto questo molti dei principali operatori stanno considerando in maniera seria il potenziale cambiamento partendo da un ripensamento del proprio modello di business.

  

Le sfide per i veicoli elettrici

Fra le principali sfide emerse dalle interviste che spiegherebbero il ritardo nell’adozione dei veicoli elettrici sono state citate “la scelta limitata di modelli” (65%), “la scarsità di stazioni di ricarica” (57%) e il “prezzo eccessivo” (55%) così come l’”inadeguatezza nell’uso abituale” (30%). La maggior parte degli intervistati (91%) ritiene, inoltre, che il settore delle auto elettriche abbia bisogno di ulteriori garanzie da parte dei governi di tutto il mondo per entrare a pieno regime nei mercati.

 

 

L’aspettativa di una forte domanda nei BRIC fa ben sperare per l’Europa

Gli executive del settore automobilistico che operano nei principali mercati restano ragionevolmente fiduciosi sulle prospettive, nonostante a sorpresa italiani e spagnoli risultano meno fiduciosi rispetto a francesi e inglesi. In generale i vertici aziendali prevedono un aumento delle vendite trainato dalla crescita della domanda nei BRIC e nell’Europa dell’est.

 

Il 71% del campione ha dichiarato di aspettarsi per i prossimi mesi una crescita della domanda nel mercato cinese (il 25% ha dichiarato una “forte crescita”). Le previsioni sono altrettanto ottimistiche per l’Europa dell’est con il 57% del campione che nutre buone aspettative, lo stesso per la Russia (52%) e per l’India (51%). Al contrario lo scenario per il mercato nord americano è il più negativo: solo il 5%, infatti, si aspetta un incremento sostanzioso delle vendite mentre il 12% ipotizza addirittura un calo della domanda.

 

In relazione ai potenziali utilizzatori delle vetture circa l’80% prevede che una crescita del segmento delle utilitarie, contro il 64% e il 52% che danno rispettivamente fiducia alle auto di fascia media e al segmento di fascia di prezzo superiore. Non hanno ricevuto consensi, invece, le auto di lusso. Inoltre, mentre il 19% degli executive si aspetta una forte crescita nel breve-medio termine, il 29% pronostica una stagnazione o addirittura un declino dei volumi di vendita.

 

Lobetti Bodoni ha concluso, “Nonostante l’incertezza economica in Europa occidentale e Nord America, gli executive hanno più di una ragione per essere assolutamente fiduciosi sull’andamento delle esportazioni dei veicoli elettrici, dalle utilitarie alle auto di lusso, nell’Europa dell’est e nei BRIC. Nonostante le aspettative di lungo periodo sul boom del settore, la sensazione generale è che molti attori dell’automotive si stiano oggi preparando per la diffusione nel mercato di massa con i conseguenti impatti di business.

 

EY 

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. Il network EY fornisce anche consulenza legale, nei paesi ove è consentito. In tutto il mondo le nostre 141.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale. “EY” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti. Per ulteriori informazioni: www.ey.com.

Per ulteriori informazioni: www.ey.com

Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti.

Per ulteriori informazioni stampa:

 

Brunswick

Giovanni Moccagatta / Natasha Aleksandrov

Tel: +39 02 9288 6200

email: eyitalia@brunswickgroup.com