Comunicato stampa

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Il nuovo report di EY rileva che la brillante performance di alcune aziende è legata allo sviluppo formalizzato e pianificato dei candidati alla posizione di CFO

Il 37% dei CFO italiani ha già avviato un processo di formazione per futuri talenti da inserire nell’area finance

 

Milano, 1 marzo 2011 - Il nuovo studio di EY, Finance Forte - the future of finance leadership rileva che esiste una correlazione tra performance aziendale di successo e il grado con cui i CFO e le loro aziende adottano un approccio formale allo sviluppo del talento e al “succession planning.” Solo una minoranza di aziende, tuttavia, sta attualmente adottando un approccio così strutturato.

 

Lo studio è il risultato di un’indagine realizzata in collaborazione con l’Economist Intelligence Unit su oltre 530 CFO e loro riporti diretti in Europa (inclusa l’Italia), Medio Oriente, India e Africa, oltre che di alcune interviste approfondite realizzate su esperti del mondo accademico dell’Executive Search.

 

Massimo Antonelli, partner EY e Markets Leader della Sub Area Mediterranean, ha dichiarato: “Questo studio rileva che le principali aziende pensano al futuro coltivando il talento dei loro CFO con un programma di sviluppo interno strutturato. Dalla crisi finanziaria del 2008, il ruolo della funzione Finance e in particolare del CFO nel guidare le aziende verso la crescita e nel pianificare la strategia, è cresciuto enormemente per affrontare sfide come la maggiore volatilità dei mercati finanziari, i cambiamenti nelle normative, la globalizzazione e lo sviluppo dei mercati emergenti. Le aziende rischiano di compromettere il loro futuro e la capacità di affrontare queste sfide se tralasciano l’opportunità di investire sulla figura del CFO”.

 

Le aziende che hanno registrato nell’ultimo anno un tasso di crescita dei ricavi pari o superiore al 5% sono probabilmente proprio quelle che hanno identificato potenziali successori del CFO. Solo il 28% delle aziende coinvolte nello studio sostiene o di aver già identificato un candidato specifico che assuma il ruolo di CFO in azienda o di aver in mente diversi candidati per questa posizione. La necessità di un piano formalizzato di successione è inoltre enfatizzata da quanto emerge dallo studio relativamente al fatto che le aziende con le migliori performance probabilmente selezionano internamente la persona destinata al ruolo di CFO. I ricercatori hanno analizzato, indipendentemente dallo studio, la lista dei “Group CFO” delle prime 100 aziende dell’area EMEIA che compaiono nella classifica “fortune 500” e hanno rilevato che la maggior parte di essi è stata selezionata internamente.

 

Se le aziende hanno un importante ruolo da giocare nello sviluppo futuro dei CFO, comunque, la responsabilità relativa al ruolo è condivisa fra gli aspiranti CFO e l’attuale “Group CFO”.

 

Una ripida scalata

I candidati devono impegnarsi sempre più per acquisire il ventaglio di competenze e esperienze richieste per ricoprire il ruolo di CFO. Mentre il 73% dei professionisti della finanza intervistati, percentuale allineata al risultato italiano, crede che attualmente le persone all’interno delle loro aziende in grado di ricoprire tale ruolo siano davvero poche, i principali CFO intervistati ritengono che in realtà non manca talento ma solo le opportunità di sviluppare le competenze richieste per questo ruolo. Lo studio identifica nove aree chiave che un potenziale CFO dovrebbe sviluppare per assicurarsi un’adeguata preparazione ad affrontare le sfide future a cui andrà incontro rivestendo tale posizione; fra queste sono state menzionate una notevole esperienza finanziaria, un’esperienza internazionale – in particolare nei mercati emergenti – e l’esperienza in centri di implementazione di servizi condivisi.

 

Differenziarsi è meglio che specializzarsi

Uno dei principali requisiti è raggiungere un’articolata gamma di esperienze nel campo della finanza e trovare il giusto equilibrio fra i differenti ruoli in direzione, nelle funzioni finanziarie e al di fuori dall’azienda. Gli aspiranti CFO non dovrebbero cercare di delineare la loro carriera lavorando in tutte le funzioni finanziarie come treasury, tax e investor relation. E’ considerato, infatti, molto più rilevante arricchirsi di competenze acquisite nella casa madre e accrescere la propria esperienza più nell’area strategica e commerciale, spesso in ruoli di funzione o operativi. Effettivamente il 67% dei CFO intervistati crede che gli aspiranti CFO che hanno speso la loro intera carriera in funzioni finanziarie specialistiche si troveranno in svantaggio rispetto chi ha avuto un’esperienza commerciale diretta. Si discosta lievemente il risultato italiano: solo il 45% dei rispondenti ritiene che una maggiore specializzazione in funzioni finanziarie possa rappresentare una condizione sfavorevole per la carriera degli aspiranti CFO. In generale, solo una piccola parte di intervistati afferma che la propria azienda sia in grado di consentire ai talenti del finance di sviluppare queste competenze.

 

Le iniziative di cambiamento nella funzione finanziaria stanno impattando sulla pipeline di lungo periodo

Solo il 32% degli aspiranti al ruolo di “Group CFO” intervistati dichiara di aver ricoperto un ruolo di leadership nella gestione della funzione finanziaria in outsourcing. Sebbene l’utilizzo di centri di servizi esterni come parte di una serie di cambiamenti avvenuti all’interno della funzione finanziaria abbia aiutato i professionisti del finance a focalizzarsi sull’aspetto “business” del ruolo, questo fattore ha anche impatti nascosti sulla pipeline di lungo periodo dei talenti. Spostando i processi di transazione verso provider centralizzati o esterni, le aziende non potrebbero più fornire ai professionisti del finance l’esperienza sulle competenze finanziarie fondamentali. L’esperienza in un grande progetto di implementazione e gestione di un centro di servizi condivisi, diventa inoltre sempre più una competenza chiave per i professionisti senior del finance.

 

Capire le dinamiche dei mercati emergenti è la chiave

La maggioranza degli intervistati (56%) considera l’esperienza internazionale come un fattore chiave nello sviluppo dei futuri leader finanziari. La rilevanza del repentino sviluppo dei mercati emergenti, sia come fonte di crescita che come meta per i centri di servizi condivisi, sottolinea l’importanza per i CFO di comprendere i differenti contesti aziendali internazionali. Le aziende dovrebbero anticipare queste richieste organizzando percorsi di carriera strutturati che prevedono sia esperienze in mercati emergenti che in mercati sviluppati. L’Italia, tendenzialmente allineata con la media globale, a differenza del resto del campione, considera di particolare importanza l’aver maturato un’esperienza nella gestione di team ampi e differenziati, con il 44% degli intervistati che ha indicato questa risposta, rispetto al 29% a livello globale.

 

Antonelli ha dichiarato: “A prescindere dalla provenienza interna all’azienda e quindi dalla funzione di origine del candidato, il raggiungimento di un ruolo di prestigio sta diventando sempre più impegnativo con il tempo. Gli aspiranti CFO dovrebbero coltivare le giuste relazioni con gli stakeholder, acquisendo esperienze commerciali e strategiche e imparando il modo in cui strutturare e guidare diversi team di specialisti”.

 

CFO e candidati divergenti sull'approccio più opportuno sullo sviluppo dei talenti

Quattro quinti dei CFO intervistati (63% in Italia) hanno dichiarato di aver avuto, all’interno delle loro aziende, un ruolo nella formazione dei potenziali CFO e molti sono stati misurati su questo parametro. La maggioranza dei “CFO Group” tende a gestire questo tipo di “formazione” in maniera informale sebbene le figure di riporto credano che un approccio formale sia fondamentale per far crescere i candidati. Aspetto particolarmente sentito tra i rispondenti italiani dove il 45%, rispetto al 29% a livello globale, ha dichiarato di particolare importanza un approccio formale per la preparazione degli aspiranti CFO. Il 37% degli intervistati in Italia (rispetto al 16% a livello globale) ha, inoltre, affermato di aver già identificato e intrapreso la formazione di potenziali candidati per il ruolo di CFO.

 

Come i risultati dello studio dimostrano, dal momento che la solidità delle performance aziendali è legata allo sviluppo formale dei CFO e il ruolo del CFO sta diventando sempre più centrale per la strategia aziendale e per la crescita, questi approcci divergenti ostacoleranno lo sviluppo futuro e la risposta alle sfide che le economie emergenti pongono oggi.

 

Note dell'editore

Le copie del report Finance Forte sono disponibili su richiesta.

 

EY 

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Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti.

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