Comunicato stampa

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Politica fiscale sotto il microscopio: aumento dei controlli da parte delle autorità

- le multinazionali destinano più risorse alla compliance  

- due terzi delle aziende mondiali sono sottoposte a verifiche sul transfer pricing

- le autorità fiscali nei mercati emergenti potenziano i controlli sul transfer pricing

 

Milano, 14 Febbraio 2011 - Sebbene l’economia globale stia migliorando, i governi che devono affrontare deficit scoraggianti rimangono concentrati sull’aumento delle entrate attraverso le imposte e, in questo contesto, il transfer pricing è uno strumento chiave. Di conseguenza, le principali imprese mondiali pensano di destinare molte più risorse alla compliance in tema di transfer pricing: il 31% dichiara un aumento del numero di persone dedicate. Il 62% nota un incremento nell’utilizzo di consulenti esterni e il 23% rileva un aumento nell’uso di software e altri strumenti simili. E’ quanto emerge dalla EY Global Transfer Pricing Survey 2010, basata sulle interviste condotte presso 877 multinazionali di 25 paesi.

 

Norme più severe

Dalla Global Transfer Pricing Survey del 2007 le autorità fiscali in molte giurisdizioni hanno aumentato in maniera significativa i loro organici in quest’area, hanno adottato approcci più centralizzati alla gestione delle indagini e stabilito un approccio più strategico e basato sul rischio per definire le priorità dei controlli in tema di transfer pricing. Negli Stati Uniti, per esempio, l’Internal Revenue Service nel 2009 ha assunto 1.200 dipendenti per occuparsi di questioni internazionali e ha pianificato di inserirne altri 800 entro la fine del 2010. Nel Regno Unito, Revenue and Customs ha pubblicato alla fine del 2010 delle linee guida su un più esteso utilizzo delle sanzioni nei casi di transfer pricing. In Cina, la State Administration of Taxation ha adottato un approccio mirato, individuando come obiettivi chiave di verifiche basate su criteri selezionati il 30% dei contribuenti cinesi.

 

John Hobster, EY’s Transfer Pricing Global Accounts Leader, dice: “E’ chiaro che il contesto normativo è diventato più difficile e le aziende dovranno adeguarsi. In un sempre maggior numero di paesi, dovranno destinare risorse per comprendere, catalogare e documentare accuratamente le loro politiche di transfer pricing”.

 

Controlli più rigorosi

Il 32% dei responsabili fiscali identifica il transfer pricing come la sfida più importante in ambito fiscale che le loro organizzazioni devono affrontare, mentre tre quarti di loro credono che il transfer pricing sarà “assolutamente cruciale” o “molto importante” per le loro organizzazioni nei prossimi due anni. Questa percezione è più forte in Europa, seguita da vicino dagli Stati Uniti e dall’Asia. Inoltre, ci sono differenze per settore: le aziende dei settori farmaceutico e biotecnologico son molto più preoccupate riguardo al transfer pricing rispetto alle aziende che operano nei settori delle telecomunicazioni e finanziario.

 

“Solitamente, le autorità fiscali hanno come obiettivo i settori in cui è presente una proprietà intellettuale ad elevato valore e trasferibile e quelli che generano margini elevati” dice Thomas Borstell, Global Director del team di EY che si occupa di Transfer Pricing. “Questo dovrebbe spiegare perché il settore farmaceutico guida la classifica. Le multinazionali devono fare un’autovalutazione del proprio profilo di transfer pricing e gestire il rischio di verifiche aggressive e di potenziali doppie tassazioni”.

 

L'esperienza della verifica

Due terzi degli intervistati per l’indagine del 2010 dicono di essere stati sottoposti a una verifica di transfer pricing, contro il 52% del 2007. Inoltre, in un caso su cinque, contro uno su 25 nel 2005, l’accordo che segue il controllo ha dato vita a una sanzione concreta”.

 

Davide Bergami, transfer pricing e supply chain leader per l’Italia, rileva un “aumento dell’attività di verifica sulle grandi imprese italiane, tanto in Italia che nei classici mercati di sbocco (Germania, Francia e mercati emergenti come la Cina e l’India)”. L’indagine rivela che le autorità stanno dando maggior rilievo alle operazioni finanziarie inter-company e alle transazioni relative a servizi, così come continuano ad essere interessate alle transazioni relative alla proprietà intellettuale. I controlli delle operazioni finanziarie inter-company sono cresciuti vertiginosamente dal 7% del 2007 al 42% del 2010 e gli intervistati che hanno indicato che le transazioni relative a servizi sono state sottoposte a controllo sono cresciuti dal 55% del 2007 al 66% nel 2010.

 

Attaccati da ogni parte?

Davide Bergami non ha dubbi sulla necessità di esaminare attentamente le politiche di prezzo alla luce della nuova disciplina. In tal senso ritiene che il tutoraggio alle grandi imprese è destinato a generare una compliance nobilitata e un ripensamento proattivo dei rapporti col fisco con un incremento previsto di advance pricing agreements e strumenti deflattivi del contenzioso.

 

 

Metodologia:

Consensus Research International ha condotto una serie di interviste indipendenti a 877 aziende in 25 paesi per analizzare le pratiche e le strategie di transfer pricing tra le multinazionali. In effetti, ci sono due indagini, una relativa alle capogruppo che fornisce la prospettiva della sede centrale della multinazionale, e una relativa alle filiali, che offre il punto di vista operativo locale. L’indagine del 2010 comprende i 24 mercati esaminati nel 2007 più il Sud Africa. Tutte le interviste sono state condotte telefonicamente.

Definizione di transfer pricing:

Definizione, analisi, documentazione e adeguamento dei costi stabiliti tra le parti per beni, servizi o utilizzo della proprietà (inclusi i beni immateriali).

EY 

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. Il network fornisce anche consulenza legale, nei paesi ove è consentito. In tutto il mondo le nostre 141.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale.

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Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti. 

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Pleon

Daniela Sarti, Alice Fracassi, Eros Bianchi

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