Comunicato stampa

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L’Asia domina ancora i listini ma nell’ultimo trimestre le IPO PE-backed statunitensi hanno registrato una forte ripresa.

- La Borsa di New York è leader degli scambi con una raccolta di capitale per 13,8 miliardi di dollari

- L’America latina sorpassa l’Europa per la seconda volta in tre anni

 

Milano, 6 Aprile 2011 - Secondo il Q1 2011 Global IPO update di EY le quotazioni PE-backed statunitensi hanno guidato l’attività globale delle IPO nel primo trimestre del 2011, con la Borsa di New York (NYSE) per la prima volta in due anni in testa alla classifica delle borse di tutto il mondo. Mentre le borse statunitensi hanno iniziato ad accorciare le distanze con il mercato dominante delle IPO cinesi (32%), le borse della “Grande Cina” hanno raccolto più di un terzo del capitale totalizzato a livello globale (37%). Nelle ultime settimane del trimestre abbiamo assistito ad un’instabilità dei mercati azionari bloccati dalla sciagura giapponese e dalle tensioni politiche in Medio oriente, che hanno rallentato a livello globale, e in particolare in EMEIA, il ritmo delle attività IPO.

 

Nei primi tre mesi dell’anno, l’attività IPO a livello globale ha registrato 290 operazioni per 46,1miliardi di dollari, un calo del 14% per capitale raccolto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la prima volta dal 2008, la NYSE ha riconquistato la leadership delle borse mondiali, raccogliendo 13,8 miliardi di dollari (28,8%) del capitale totale, seguita dallo Shenzhen Stock Exchange con 11,2 miliardi di dollari (24,3%), da Singapore con 5,6 miliardi di dollari (12,2%) e Shangai con 4,5 miliardi di dollari (9,8%).

 

Gregory K. Ericksen, Global Vice Chair for Strategic Growth Markets di EY ha dichiarato: “Nel primo trimestre del 2011, il NYSE è stato leader mondiale per IPO, alimentato soprattutto dall’aumento del numero di offerte PE-backed e da un miglioramento della situazione economica statunitense.”

 

Le IPO statunitensi spinte da un’ondata di disinvestimenti

Nel primo trimestre del 2011, la borsa di New York e il NASDAQ hanno raccolto in totale 14,9 miliardi di dollari, grazie ad aziende più piccole dell’healthcare e dell’energia.

 

Gli investitori PE statunitensi continuano ad anticipare il disinvestimento, compresa la più grande catena ospedaliera americana, HCA Holdings Inc, che ha raccolto 4,3 miliardi di dollari a marzo, la più grande IPO PE-backed nella storia. Spinta dall’aumento del prezzo del petrolio, la compagnia energetica Kinder Morgan, ha portato a termine un’IPO da 3,3 miliardi di dollari, la terza più grande operazione PE-backed di sempre.

 

Jeff Bunder, Global Private Equity Leader di EY ha dichiarato “Quest’anno si potrebbero registrare record per IPO PE-backed, data la domanda crescente di nuove emissioni e di approvvigionamento. L’appetito degli investitori rispetto a questo tipo di operazioni, messo alla prova e alimentato nel corso degli ultimi trimestri, sembra aver posto solide basi per un vigoroso 2011”.

 

Molte IPO PE-backed nella pipeline globale

Attualmente le 56 aziende in lista per quotarsi potrebbero far raccogliere un totale di 14,7 miliardi nelle borse globali. Oltre alle aziende ufficialmente già in lista, la natura a tratti instabile del mercato nel corso del 2009 e del 2010 ha anche generato una pipeline piuttosto numerosa di aziende PE-backed che devono o ancora effettuare il filing iniziale o che si trovano costrette a revocare una IPO a causa di condizioni di mercato negative pur restando interessate alla quotazione. Molte di queste aziende probabilmente tenteranno nuovamente di accedere al listino nel corso del 2011.

 

Le emittenti asiatiche continueranno a dominare per numero di operazioni e capitale raccolto

Le emittenti in Cina e Hong Kong continueranno a dominare l’attività IPO globale con 110 operazioni (che rappresentano il 38% delle operazioni totali a livello globale) per 18,3 miliardi di dollari (52% dei fondi totali raccolti). La più grande IPO nel Q1 è stata la quotazione a Singapore della Hutchison Port Holdings, una conglomerata di trasporti con sede ad Hong Kong, che riflette una ripresa nel commercio e nel trasporto via container a seguito della crisi finanziaria globale. La seconda più grande IPO in Asia (e la quinta più grande a livello mondiale) è stata la quotazione a Shanghai della Sinovel Wind Group Co Ltd, azienda del settore delle energie pulite specializzata nella produzione di turbine eoliche, per un valore di 1,4 miliardi di dollari.

 

L’America latina supera l’Europa per capitale raccolto

Nel primo trimestre, il settore industriale (in particolare quello dei trasporti e le aziende dei macchinari) ha raccolto la maggior parte dei capitali (12,6 miliardi di dollari). Segue il settore energetico (7,9 miliardi di dollari con 23 operazioni) e quello dell’healthcare (6,2 miliardi di dollari con 29 operazioni). Per numero di operazioni, i principali settori sono stati quello dei materiali[1] (60 operazioni per un valore di 4,6 miliardi di dollari), il settore industriale (48 operazioni) e il settore tecnologico (35 operazioni per 2,8 miliardi di dollari) [1]Materiali comprende metalli e minerali, prodotti chimici, contenitori e imballaggi .

 

Al contrario l’Europa ha raccolto solo 2,2 miliardi di dollari con 50 quotazioni, un valore molto inferiore agli 8,4 miliardi di dollari raccolti grazie a 48 operazioni nella stesso periodo dello scorso anno. Nonostante la pipeline delle IPO europee possa contare su numerose aziende desiderose di accedere al listino, le preoccupazioni che riguardano il debito sovrano e l’instabilità economica globale continuano a rendere approssimative le previsioni impedendo le valutazioni e diminuendo l’appetito degli investitori europei.

 

Il settore industriale e dei materiali domina il mercato delle IPO

Nel primo trimestre, il settore industriale (in particolare quello dei trasporti e le aziende dei macchinari) ha raccolto la maggior parte dei capitali (12,6 miliardi di dollari). Segue il settore energetico (7,9 miliardi di dollari con 23 operazioni) e quello dell’healthcare (6,2 miliardi di dollari con 29 operazioni). Per numero di operazioni, i principali settori sono stati quello dei materiali[1] (60 operazioni per un valore di 4,6 miliardi di dollari), il settore industriale (48 operazioni) e il settore tecnologico (35 operazioni per 2,8 miliardi di dollari).

 

Scenari futuri

Ericksen ha concluso, “Le recenti tensioni in Medio Oriente e in Giappone hanno turbato gli indici dei mercati azionari su larga scala, spaventando gli investitori e frenando le nuove emissioni a marzo. Tuttavia, gli investitori devono aspettare ancora un po’ per investire i loro capitali e sarà ancora possibile per il mercato delle IPO registrare una crescita ragionevole così come effettuare previsioni realistiche.”

 

[1] Materiali comprende metalli e minerali, prodotti chimici, contenitori e imballaggi.

 

About EY’s IPO offering

EY thrives on helping companies to deliver successful initial public offerings (IPOs). Our strategic growth markets professionals, who are dedicated to serving future market leaders worldwide, help businesses like yours evaluate the pros and cons of an IPO. We demystify the process, examine the alternatives and help prepare you for life in the public spotlight. On average, we help a company go public every business day of the year. Our market-based insights and landmark IPO retreats, held in every major market worldwide, can help your business achieve its potential. It’s how EY makes a difference.

 

EY 

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. Il network fornisce anche consulenza legale, nei paesi ove è consentito. In tutto il mondo le nostre 141.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale.

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Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti.

 

 

 

Per ulteriori informazioni stampa: 

Pleon

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