Comunicato stampa

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I Rapid Growth Markets (RGM) sono ben messi per affrontare le turbolenze economiche

  • I Rapid Growth Markets (RGM) cresceranno del 6.2% per quest’anno e del 5.9% nel 2012 rispetto all’1.6% registrato quest’anno nell’Eurozona1 con una previsione di caduta dell’1.1% per il prossimo
  • La crisi del debito sovrano dell’Eurozona potrebbe far registrare un ribasso del PIL degli RGM al 3.2% per il 2013

Milano, 28 ottobre 2011 - Le dinamiche dell’economia globale sono cambiate e gli RGM minacciano le economie avanzate. Si stima che i mercati in rapida crescita crescerannocomplessivamente del 6.2% per quest’anno, quasi quattro volte in più rispetto alla crescita anemica prevista per l’Eurozona, secondo il nuovo studio trimestrale Rapid Growth Markets Forecast (RGMF) di EY.

Gli RGM sono cresciuti in media del 5.8% per anno durante l’ultima decade, tre volte più velocemente delle economie avanzate e questo rapido ritmo di espansione è destinato a continuare con una crescita degli RGM che sorpasseranno le economie sviluppate di oltre il 3.5% annuo per i prossimi dieci anni. Ciò accadrà se riusciranno a gestire le pressioni inflazionarie e avranno le infrastrutture adeguate a sostenere una crescita di lungo termine.

Questo nuovo studio di EY a cadenza trimestrale offre una prospettiva dei trend macroeconomici nei 25 RGM scelti sulla base delle dimensioni dell’economia e della popolazione, dell’importanza strategica per il business e caratterizzati da una forte crescita attuale e da un potenziale per il futuro.

Donato Iacovone, Country Managing Partner di EY in Italia, ha dichiarato: “Le turbolenze degli ultimi tre anni hanno messo a rischio previsioni economiche tempestive e perspicaci. EY da più di vent’anni analizza l’economia di Eurozona e Regno Unito. Con la pubblicazione del Rapid Growth Markets Forecast siamo felici di estendere il nostro impegno a livello mondiale”.

Rain Newton-Smith, Senior Economic Adviser del Rapid Growth Markets Forecast di EY ha dichiarato, “Gli RGM diventano sempre più importanti in termini di peso economico ed influenza a livello globale. Mentre le economie avanzate lottano con una crescita debole, gli RGM sono ben messi per affrontare le turbolenze economiche.”

La forte crescita si stima continuerà - Gli RGM si sono decisamente ripresi dalla recessione globale con un PIL che è cresciuto in media del 7.3% nel 2010 – tornando ai forti tassi di crescita di prima della crisi finanziaria globale - e molto più velocemente rispetto alla crescita registrata nella prima metà degli anni 2000. Lo studio prevede che la crescita media del PIL negli RGM sarà di poco inferiore al 6% nel 2012.

Il successo economico degli RGM riflette che sono stati fatti passi avanti per liberalizzare le loro economie e per l’apertura ai mercati. Le esportazioni rappresentano complessivamente il 50% del PIL negli RGM, rispetto al 13% negli Stati Uniti e al 41% nella zona euro.

Potenziale di crescita degli RGM per il prossimo decennio - Esistono molte ragioni per essere ottimisti circa la crescita degli RGM per i prossimi dieci anni. Sebbene siano già cresciuti notevolmente negli ultimi anni, c’è ancora un elevato margine di sviluppo per questi paesi. Il costante processo di industrializzazione e urbanizzazione, insieme alla forte crescita della popolazione e all’emergere di una consistente classe media stimoleranno la loro ulteriore crescita.

Il miglioramento della gestione economica, una maggiore stabilità politica, gli importanti investimenti, i tassi di risparmio e l’aver evitato debiti eccessivi sono tutti fattori che hanno aumentato gli investimenti da parte delle organizzazioni occidentali che cercano di crescere negli RGM vista la debolezza dei propri mercati locali. I flussi di investimenti esteri verso gli RGM sono passati dai 205 miliardi di dollari nel 2000 a 444 miliardi di dollari, e questi adesso raccolgono circa il 50% dei flussi di FDI a livello globale.

Iacovone ha dichiarato, “Alcuni paesi hanno avuto particolare successo nell’attrarre flussi di FDI per stimolare lo sviluppo. Tuttavia l’FDI non è più una strada a senso unico – gli RGM stessi diventano sempre più investitori internazionali di rilievo nelle economie avanzate, in quanto i loro principali gruppi acquistano aziende concorrenti occidentali”.

Un percorso positivo ma accidentato - Iacovone ha dichiarato, “Il quadro generale per gli RGM è positivo, ma una cosa è certa: il loro percorso non sarà semplice. Gli RGM devono affrontare numerose sfide per assicurarsi una crescita.” Le sfide comprendono l’evitare la pressione inflazionistica crescente, gestire l’impatto che i flussi di capitale in entrata possono avere sulla competitività delle industrie manifatturiere e assicurare che le infrastrutture siano sufficienti a supportare un potenziale di crescita a lungo termine.

Impatto del rallentamento globale sugli RGM - La fragilità dello scenario delle economie avanzate inevitabilmente continuerà a gravare sulla crescita degli RGM nel 2012. La loro dipendenza dal commercio delle economie avanzate è calata sin alla metà degli anni 2000, riflettendo sia il declino relativo alle economie sviluppate sia la solidità della crescita della domanda domestica che ha alimentato un più esteso commercio interno. Nonostante questo, le esportazioni dagli RGM ai paesi sviluppati equivalgono ancora a quasi il 15% del PIL.

All’interno degli RGM sia i paesi dell’area americana che quelli asiatici hanno assistito al più marcato rallentamento della crescita, riflettendo la dipendenza commerciale e l’influenza delle politiche restrittive delle loro più grandi economie.

Iacovone ha commentato, “Nonostante gli RGM non siano per niente lontani dall’essere immuni ai rischi delle economie globali, sono ben posizionati per affrontare queste sfide”.

In caso di crisi del debito - nell’Eurozona porterebbe ad una recessione prolungata e ad una stagnazione della crescita negli Stati Uniti per il 2012 e il 2013 – lo studio RGMF stima che la crescita del PIL negli RGM verrebbe ribassata al 3.2% per il 2013, molto meno rispetto al 6.8% di ribasso stimato al momento per le economie avanzate.

Tra gli RGM, i paesi dell’est europeo potrebbero essere colpiti per i legami con i loro vicini di casa. Gli esportatori di petrolio e materie prime come Russia, Brasile e Cile verrebbero pesantemente colpiti per la diminuzione del valore delle esportazioni dati i prezzi più bassi e una domanda più debole. Quelli con commercio e legami finanziari più sviluppati come Corea e Singapore potrebbero subire pesantemente gli effetti di un tale scenario. Ma l’RGMF si aspetta che paesi come la Cina e l’India possano essere influenzati in maniera più modesta, in parte per le grandi dimensioni dei loro mercati nazionali così come per gli effetti positivi di una riduzione dei prezzi del petrolio e delle materie prime.

Newton-Smith ha commentato, “L’impatto di uno scenario del genere sugli RGM potrebbe essere ammortizzato da una risposta politica che ci aspetteremmo per queste economie. Con minori esposizioni finanziarie dalla recente crisi, ci aspetteremmo di vedere una inversione della politica monetaria restrittiva recentemente adottata in molti paesi. Molti di questi, infatti, potrebbero anche aumentare la spesa pubblica e tagliare le tasse per stimolare la domanda.”

Scenario ottimistico per gli RGM - Il futuro dell’economia mondiale è molto incerto, con il rischio di una nuova recessione nelle economie sviluppate e una crisi finanziaria in crescita ed estesa. Tuttavia gli RGM stanno sempre più sviluppando la propria massa critica economica e la maggior parte di questi hanno i mezzi finanziari per supportare la crescita e proteggere i loro settori bancari prevenendo ripercussioni pesanti.

Iacovone ha concluso, “Se da un lato un ulteriore peggioramento della situazione economica non porterebbe buone notizie per gli RGM, dall’altro potrebbe ulteriormente incrementare il loro peso nell’economia globale così come il declino delle economie avanzate. Per di più, l’RGMF si aspetta che uno scenario del genere possa essere un ostacolo temporaneo alla velocità nel percorso di una crescente prosperità negli RGM, rallentando la crescita nel breve termine ma non minacciando il lato dell’offerta che è alla base della rapida crescita attesa in questi mercati per il prossimo decennio.”

1Fonte: EY Eurozone Forecast - 2011 Autumn Edition 

 

About the Rapid Growth Markets Forecast 

The quarterly EY Rapid Growth Markets Forecast is a macroeconomic forecast co-produced with Oxford Economics and based on Oxford Economics’ Global Econometric Model. It aims to fulfill the need for practical and accessible economic forecasts and insights on the development in a list of 25 rapid growth countries around the world, selected on three key criteria – they should be large, both in terms of GDF and demographics, they should be dynamic, rapidly growing countries and of strategic importance for business development. Our forecast is based on Oxford Economic's Global Econometric Model and provides analysis of the implications for corporations doing business in rapid growth markets and gives recommendations for decision-makers. Follow the development by tuning in to our quarterly webcast debate and by visiting www. ey.rapidgrowthmarket.com.

EY 

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. Il network EY fornisce anche consulenza legale, nei paesi ove è consentito. In tutto il mondo le nostre 152.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale. “EY” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti. Per ulteriori informazioni: www.ey.com.

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Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di EY e che non fornisce servizi ai clienti.

 

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