Comunicato stampa

  • Share

La resilienza dei Rapid Growth Market (RGM) per eludere le tensioni derivanti dalla crisi dell’Eurozona

Milano, febbraio 2012 - Rallentamento della domanda, mercati turbolenti e volatili e problemi di liquidità del credito in Europa stanno cominciando a far pressione sugli RGM ma non fino a comprometterne la solida performance economica. Secondo lo studio trimestrale Rapid-Growth Markets Forecast (RGMF) realizzato da EY gli RGM cresceranno complessivamente del 5,3% quest’anno, in netto contrasto con la lieve recessione prevista nell’Eurozona per la prima metà del 2012 e la modesta crescita degli Stati Uniti.

Gli RGM rimarranno una delle principali destinazioni per gli investitori nel breve termine, tuttavia stanno mostrando tensioni per la caduta della domanda nell’Eurozona, così come per le oscillazioni dei mercati finanziari e la fragile fiducia degli investitori che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Ciò premesso si stima che la crescita per il 2012 sarà più lenta di quanto previsto dall’RGMF di ottobre. Tuttavia, questi mercati continueranno a contribuire per circa la metà della crescita mondiale per i prossimi tre anni.

Rain Newton-Smith, Senior Economic Adviser to EY’s Rapid Growth Markets Forecast ha dichiarato: "Una escalation della crisi del debito dell’Eurozona potrebbe avere pesanti conseguenze nel breve termine per le economie dei paesi in rapida crescita. Ma gli RGM sono più solidi rispetto al passato e capaci di recupero. Nella maggior parte di questi paesi il debito pubblico è basso e queste economie si trovano in una posizione decisamente migliore per indirizzare correttamente la spesa pubblica o la politica monetaria al fine di compensare una eventuale crescita più debole".

Donato Iacovone, Country Managing Partner e Amministratore Delegato di EY in Italia ha commentato: "Le prospettive non sono grigie per tutti nonostante la crescita negli RGM si stia dimostrando inferiore rispetto a quanto previsto a ottobre. Lo scenario generale è solido, soprattutto alla luce delle notizie positive che provengono dagli Stati Uniti e offre una prospettiva promettente per le aziende pronte a cogliere le opportunità".

Per gli RGM una prospettiva al rialzo nel medio termine

Una forza lavoro in crescita, il recupero della produttività e il miglioramento dei fondamentali continueranno a guidare le crescita negli RGM. Secondo l’RGMF, i mercati emergenti in Asia guideranno la crescita con una media di oltre il 6% annuo per il prossimo decennio. L’Africa Sub-Sahariana non sarà molto distanziata grazie ad una giovane forza lavoro e all’afflusso di investimenti stranieri (FDI) che porteranno a una crescita per il prossimi dieci anni di circa il 4.5% annuo. L’Africa, che in passato è stata afflitta da instabilità politica, volatilità dei beni commodity e bassi livelli di investimento, non ha mai registrato un periodo di crescita pari a quello attuale.

 

Iacovone spiega: "Con i prezzi delle materie prime destinati a rimanere relativamente stabili in termini reali e un costante miglioramento delle politiche economiche, l’Africa si apre sempre di più al business. In particolare i settori hi-tech, delle telecomunicazioni e IT sono cresciuti fortemente negli ultimi anni nella maggior parte dei paesi africani e sono destinati a svilupparsi ancora".

 

Mentre l’incertezza politica potrà ostacolare la crescita di Medio-Oriente e Nord Africa nel breve termine, la cosiddetta Primavera Araba offre tuttavia l’opportunità per l’attuazione di riforme strutturali volte a migliorare le prospettive di crescita e in particolare lo sviluppo del settore non petrolifero. Come conseguenza di ciò la crescita dovrebbe attestarsi in media al 4% annuo, ma potrebbe essere ancora maggiore se vi fosse una significativa diversificazione con conseguente creazione di posti di lavoro altamente qualificati soprattutto per i giovani.

 

Le prospettive in tono minore dei prezzi del petrolio e dei beni commodity ridurranno il potenziale di crescita dell’America Latina ma in questo paese si stimano forti investimenti nelle infrastrutture e nella formazione che contribuiranno comunque a generare maggiori prospettive di crescita.

 

I flussi di FDI costituiscono il principale fattore di crescita

I flussi di FDI sono stati un importante catalizzatore della crescita negli RGM negli ultimi anni. Cile, Repubblica Ceca, Kazakistan e alcuni paesi del Golfo hanno avuto un particolare successo nell’attrarre gli investimenti. Tuttavia i paesi BRIC restano fra le principali destinazioni di investimento con afflussi di FDI in Cina e Brasile che nei primi sei mesi del 2011 ammontavano rispettivamente a 111 e 32 miliardi di dollari, a dimostrazione del fatto che gli FDI hanno tenuto nonostante le turbolenze dei mercati finanziari.

 

Con gli RGM destinati a crescere nei prossimi anni più velocemente delle economie mature, con l’aumentare dei legami economici e commerciali all’interno degli RGM stessi, si assisterà ad un costante flusso di FDI da Asia e America Latina verso l’Africa e altri RGM, contribuendo ad accrescere le infrastrutture e le tecnologie in questi mercati.

 

Continua Iacovone: "Con prospettive deboli per le economie sviluppate in particolare nell’area euro, gli RGM dovranno guardare al loro interno per trainare la crescita, puntando anche sulla costruzione e promozione della cultura imprenditoriale. In particolare in Medio-Oriente e Africa, la rapida crescita della forza lavoro renderà disponibili competenze di alto profilo e in grado di sostenere l’innovazione ma allo stesso tempo farà aumentare l’esigenza di creare nuovi posti di lavoro".

 

Minacce alla crescita negli RGM

Nonostante le prospettive al rialzo per il medio-termine l’RGMF prevede un rallentamento nel breve termine per gli RGM con una crescita al di sotto della vivace ripresa del 2010.

 

Newton-Smith ha commentato: "Data la pressione derivante da una forma di euforia che si sta verificando in molti RGM, questo rallentamento della crescita è benvenuto in alcuni casi ed è in parte anche il risultato di una deliberata strategia politica oltre che conseguenza delle turbolenze dei mercati finanziari di tutto il mondo".

 

Il rallentamento della crescita negli RGM è sintomo di diverse problematiche inclusa la crisi dell’Eurozona che rimarrà la più pericolosa fino a quando non verrà superata. L’impatto sul business di una escalation della crisi sarebbe particolarmente pesante per gli RGM che esportano e che sono quindi più esposti ad una domanda ancor più debole in Europa.

 

L’RGMF inoltre ha rilevato una maggiore avversione al rischio da parte degli investitori a partire dallo scorso luglio. Le minacce relative alla capacità di liquidità e di prestito delle banche europee che operano a livello globale sono particolarmente preoccupanti per gli RGM. Le banche stanno vendendo gli asset e stanno operando tagli ai prestiti data la pressione per il rafforzamento del proprio capitale e questo sta indebolendo i flussi finanziari verso gli RGM così come al loro interno, con effetti potenzialmente depressivi non solo sulle operazioni di business ma anche sugli investimenti delle imprese.

 

Le operazioni di business nell’Europa dell’Est sono seriamente minacciate da un credit crunch innescato dalle banche dell’Eurozona che sono responsabili per i tre quarti dei prestiti nell’Europa orientale. L’RGMF avverte che la contrazione del credito potrebbe spingere anche alcune economie dell’Europa dell’Est in recessione.

 

Iacovone commenta: "Mentre le prospettive di crescita nel breve termine sono state impattate dalle turbolenze nei mercati globali e potrebbero essere ulteriormente influenzate dagli eventi dell’area euro, si prevede che la crescita per gli RGM sarà del 6.5% circa nel 2013-2014, un ritmo di espansione che sarà significativamente più sostenuto rispetto a quello delle economie avanzate".

 

Le prospettive di lungo termine sono più brillanti

Nonostante lo scenario per gli RGM nel breve termine sia più grigio di quanto ci si aspettasse, il quadro per il lungo termine risulta essere molto più positivo. Per continuare a crescere allo stesso ritmo degli ultimi anni, gli RGM dovranno cercare di sfruttare le proprie risorse economiche.

 

"Le prospettive di lungo termine degli RGM sono positive", continua Iacovone, "E non è possibile pensare in termini di business a questi paesi senza percepire la possibilità di opportunità: rimangono certamente più attraenti per le imprese più globali rispetto ai paesi sviluppati".

 

About the Rapid Growth Markets Forecast
The quarterly EY Rapid Growth Markets Forecast is a macroeconomic forecast co-produced with Oxford Economics and based on Oxford Economics’ Global Econometric Model. It aims to fulfill the need for practical and accessible economic forecasts and insights on the development in a list of 25 rapid growth countries around the world, selected on three key criteria – they should be large, both in terms of GDF and demographics, they should be dynamic, 5 rapidly growing countries and of strategic importance for business development. Our forecast is based on Oxford Economic's Global Econometric Model and provides analysis of the implications for corporations doing business in rapid growth markets and gives recommendations for decision-makers. Follow the development by tuning in to our quarterly webcast debate and by visiting www. ey.rapidgrowthmarket.com.

EY 
EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. In tutto il mondo le nostre 152.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale.

Per ulteriori informazioni: www.ey.com

"EY" indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una "Private Company Limited by Guarantee" di diritto inglese, non presta servizi ai clienti.

Per ulteriori informazioni stampa:

Brunswick

Lidia Fornasiero / Natasha Aleksandrov

Tel: +39 02 9288 6200

email: eyitalia@brunswickgroup.com