Comunicato stampa

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Previsto un aumento di IPO a livello globale per la seconda metà del 2013 trainato dagli Stati Uniti

 

  • Il quarto trimestre vede un incremento di IPO negli Stati Uniti e in Europa, ma l’attività rallenta rispetto al 2011 del 30%. 
  • Real estate, oil&gas, infrastrutture e sanità previsti i settori più attivi nel 2013.
  • Le borse US superano quelle cinesi 

Milano, 19 dicembre 2012 - Secondo l’Year-End Global IPO Update di EY, dopo una lenta ripresa a inizio 2012, il secondo trimestre ha registrato una maggior attività, ma la significativa volatilità macroeconomica e gli stravolgimenti politici a livello globale hanno pesato notevolmente sulle attività di IPO per la restante parte dell’anno.

 

Ad oggi, il capitale raccolto globalmente è sceso del 30% per un ammontare di 118,5 miliardi di dollari. Anche il numero delle operazioni è calato: del 37% (768 IPO), rispetto al 2011 (1.225 operazioni per un valore di 170 miliardi di dollari).

 

Tuttavia EY stima che altre 50 società si quoteranno entro la fine dell’anno, con un valore approssimativo di 6 miliardi di dollari totale.

 

Paolo Zocchi, Strategic Growth Markets Leader di EY per la Sub-Area Mediterranea, ha dichiarato: “L’indebolimento dell’economia, le condizioni instabili del mercato azionario e le deboli performance legate ad alcune IPO hanno certamente influenzato la fiducia degli investitori”.

 

Il quarto trimestre del 2012 vede una crescita delle IPO negli Stati Uniti e in Europa

In quest’ultimo trimestre il mercato US è cresciuto di 7,3 miliardi di dollari (29 operazioni), riducendo la distanza dalla posizione di leader dei mercati asiatici, cresciuti di 8,8 miliardi di dollari (59 operazioni).

 

Anche le borse europee hanno registrato una certa ripresa, raggiungendo 7 miliardi di dollari (20 IPO).

 

Globalmente, anno su anno, lo scenario per il quarto trimestre rimane alquanto debole. Il numero di operazioni è diminuito del 46%, da 255 IPO nel quarto trimestre 2011 a 136 nel quarto trimestre di quest’anno. Il capitale raccolto è invece diminuito solo del 6% da 29,1 miliardi di dollari nello stesso periodo lo scorso anno a 27,3 questo trimestre.

 

Maria Pinelli, Global Vice Chair Strategic Growth Markets di EY dichiara: “Come ci aspettavamo, c’è stata minor attività in Asia, visto che il numero di aziende statali andate sul mercato è diminuito. I dati per il quarto trimestre mostrano che il mercato statunitense di IPO è tornato a crescere per numero di operazioni e per le forti performance delle relative società. L’Europa ha registrato una significativa crescita nel quarto trimestre, rispetto al resto dell’anno”.

 

I settori technology, servizi finanziari e industriale sono stati i più attivi nel 2012

I principali settori per capitale raccolto nel 2012 sono stati technology (23,2 miliardi di dollari, 112 operazioni), servizi finanziari (18 miliardi di dollari, 46 operazioni) e il settore industriale (17,2 miliardi di dollari, 112 operazioni).

 

Anche i settori energy e materials emergono per capitale raccolto (rispettivamente 4° e 5° posto). Secondo le stime, questi settori continueranno ad essere attivi anche nel 2013.

 

Pinelli commenta:commenta: “Guardando al 2013, crediamo che anche il real estate sarà tra i settori più attivi, grazie all’interesse probabilmente crescente di investitori sulla scia del possibile rilancio del settore. Anche l’oil&gas è previsto essere più dinamico negli Stati Uniti e in Europa. Altri settori da tenere d’occhio sono infrastrutture e salute, dove gli investimenti sono previsti in crescita".

 

Borse US superano le borse asiatiche

Il valore della Borsa di New York e del Nasdaq è cresciuto complessivamente di 44,9 miliardi di dollari, con 128 operazioni, e i ricavi globali della Borsa di New York sono cresciuti del 19%; posizione leader per il secondo anno consecutivo per le borse di Shenzhen, Hong Kong e Shanghai (rispettivamente 11,1 miliardi di dollari, 129 operazioni; 9,8 miliardi, 44 operazioni, 5,3 miliardi, 25 operazioni).

 

Zocchi dichiara: “La fiducia dei mercati e degli investitori sta crescendo, lo scenario dell’occupazione sta migliorando e il mercato immobiliare sta registrando una ripresa. A dispetto di condizioni eccezionali, incertezza politica, un mercato chiuso per diversi giorni e preoccupazioni per l’impatto del fiscal cliff, il mercato US è attivo”.

 

“Continuiamo a vedere società vendere quote più piccole (10-20%) per strategie finanziarie di più lungo periodo, con la prospettiva di incrementare ulteriormente il capitale con uno o due follow-on offering. Crediamo che il primo trimestre del 2013 inizierà cautamente, ma anticipiamo che entro giugno 2013 guarderemo a una ripresa degli US”.

 

Il mercato delle quotazioni in Cina sta prendendo a causa dell'indebolimento della fiducia

Circa Nel 2012 l’attività in Cina è calata progressivamente, visto che è arrivata la fine, dopo 3 anni, delle vendite di aziende statali.

 

“In particolare l’after-market in Cina è diminuito e in tutta l’Asia la fiducia degli investitori si è indebolita”, dichiara Zocchi. “Nonostante ciò il mercato cinese ha visto segni di miglioramento nelle scorse settimane, grazie al People’s Insurance Co of China Ltd., con un valore di 3,1 miliardi di dollari (l’operazione più grande sulla Borsa di Hong Kong quest’anno) – società cinesi ed estere in Cina stanno riscontrando difficoltà nel completare le loro operazioni di IPO, visto che gli investitori stanno mostrando segnali di scetticismo in questo mercato”.

 

Le Borse asiatiche hanno completato solo 373 operazioni, per 47 miliardi di dollari (- 46% per capitale raccolto rispetto al 2011, che aveva registrato 610 IPO, per un valore di 88 miliardi di dollari). Altre Borse attive hanno incluso Bursa Malaysia (7.6 miliardi di dollari, con tre delle operazioni tra le “top 20 deals”), la Borsa di Hong Kong (9,8 miliardi di dollari, 44 operazioni), e le Borse di Shanghai e Shenzhen, SME e ChiNext (16,4 miliardi di dollari, con un totale di 154 operazioni).

 

Le Borse Europee iniziano a crescere

Le Borse Europee hanno visto una diminuzione del capital raccolto del 63% (11,1 miliardi di dollari, 139 IPO) nei primi 11 mesi del 2012, rispetto al 2011 (29,7 miliardi di dollari, 266 IPO).

 

Ciononostante le operazioni Europee più rilevanti quest’anno si sono concentrate tutte nel quarto trimestre dell’anno. La Borsa londinese (3,9 miliardi di dollari, 7 operazioni) con il 57% del capitale raccolto derivante da emittenti russi. Seguono Deutsche Börse AG (2,4 miliardi di dollari, 11 operazioni) e Euronext (1,5 miliardi di dollari, 9 operazioni).

 

Pinelli commenta: “Mentre lo scenario economico europeo è ancora molto difficoltoso, la fiducia sta iniziando a tornare e molte società stanno ora guardando a una possibile quotazione nella seconda metà del 2013. Recenti IPO, come Telefonica Deutschland Holding AG e Direct Line Insurance hanno reintrodotto fiducia nelle borse europee”.

 

Il 2013 vedrà una crescita di IPO

Zocchi conclude: “Guardando al 2013, ci aspettiamo un outlook migliore, con un rafforzamento dell’economia US che trainerà la ripresa, seguito nella seconda parte dell’anno da Europa e Asia. Riduzione della volatilità dei mercati, azioni da parte delle banche centrali e prospettive economiche migliori ci fanno pensare che il 2013 potrebbe essere il giusto momento per quelle società che stanno pianificando una quotazione”.

 

“Le Borse statunitense, di Toronto, quella londinese e quelle di Francoforte e Mosca hanno registrato una crescita significativa nel corso del quarto trimestre, questo suggerisce che segnali di stabilità per i mercati azionari e le politiche di supporto adottate dalle banche centrali stanno iniziando a dare i primi risultati. Crediamo che il mercato vedrà offerte iniziali più basse, mentre la fiducia dei mercate e degli investitori sarà in crescita. Visto che il mercato globale di IPO cessa di essere caratterizzato dalla vendita di aziende statali, qualunque economia fornisca il più efficace supporto al business commerciale e imprenditoriale sarà il più grande capital market al mondo”.

 

 

Notes to Editors

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