Comunicato stampa

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Bad loans e regolamentazione spremeranno le banche dell’Eurozona nel 2013

  • disoccupazione verso i 20 milioni nell’Eurozona
  • credito alle imprese: in Europa cresce il divario Nord-Sud

Milano, 16 gennaio 2013 - Mentre lo scenario economico per l’Eurozona mostra una tendenza alla ripresa per il 2013, banche e società assicurative dovranno affrontare un altro anno particolarmente difficile. Il divario fra Nord e Sud d’Europa diventerà ancor più profondo. Secondo l’ultimo EY Eurozone Financial Services Forecast (EEFSF),seda una parte le previsioni relative al credito nei mercati settentrionali sono in leggero miglioramento, dall’altra, crediti inesigibili e costanti, forti pressioni sugli aspetti regolatori renderanno molto più complessa la situazione dei paesi meridionali.

La prospettiva per i non-performing loans è andata peggiorando in poco tempo, mentre la qualità del credito nell`Eurozona si è deteriorata più rapidamente del previsto. Si stima che nel 2012 i crediti inesigibili abbiano raggiunto un altissimo 6,8% e, per il 2013, ci si aspetta che la percentuale possa salire al 7,6% (in crescita dell’1% rispetto alle stime precedenti).

Guido Celona, Responsabile per l’Italia del settore Financial Services di EY commenta: “Le banche sono state spinte, dalle ultime direttive in materia di regolatorio, verso un processo di riduzione del debito: cosa resa ancora più difficile dal prolungato periodo di crescita lenta. Mentre le banche più grandi sono riuscite ad approfittare della situazione, quelle più piccole stanno ancora incontrando difficoltà e costi eccessivi nell'accesso al credito. Le conseguenze non possono che avere un impatto negativo sulla concessione di nuovi prestiti, sia ai privati sia alle aziende”.

Aumenta il divario Nord-Sud

Le banche non hanno ancora completato il loro lavoro di riduzione del debito, e ci si aspetta che la riduzione di prestiti nel 2013 si attesti attorno ai 132 miliardi di euro.

 

Dopo i cali significativi del 2011 e del 2012, il credito al consumo è previsto in ulteriore calo nel 2013:1,2% nell’Eurozona. Nello stesso arco di tempo, l’indice dei prezzi al consumo dovrebbe aumentare dell’1,9%. Tuttavia, ci aspettiamo che la concessione di prestiti al consumatore riprenda a salire nel 2014: ci aspettiamo un +1,5%, in concomitanza con la ripresa, anche se lenta, della crescita economica.

 

Marie Diron, Senior Economic Advisor dell’EEFSF commenta: “Il prezzo di beni e servizi in tutta la zona euro è stato in costante aumento, mentre i prestiti ai consumatori si sono ridotti per due anni consecutivi, colpendo duramente le famiglie. Tuttavia il momento difficile per i consumatori dovrebbe cominciare ad attenuarsi verso la fine dell’anno”.“Lo scenario per il credito alle imprese è sicuramente più complesso e mostra che la spaccatura tra il Nord e il Sud dell’Europa si sta accentuando”.

 

Nel 2013 ci si aspetta che il credito alle imprese cresca dell`1-2,5% in Francia, Germania e in Olanda. In Italia ci sarà una lieve flessione(0,5%), mentre in Spagna il calo potrebbe toccare il 4%. Tuttavia, prendendo in considerazione gli ultimi due anni, le differenze diventano ancora più marcate. Negli ultimi due anni c’è stato un aumento nella concessione di prestiti per Francia, Germania e Olanda,rispettivamente per un valore di 18, 72 e 28 miliardi di euro; in Italia c’è stato un calo di 43 miliardi durante lo stesso periodo e in Spagna di 100miliardi.

 

Celona aggiunge: “L`effetto di questa contrazione del credito per le imprese nel Sud d’Europa procurerà così l’inasprirsi e il prolungarsi della recessione. Come risultato,la crescita, per alcuni mercati, potrebbe non tornare prima del 2015”.

  

Scendono del 5% i profitti per gli assicuratori

I bassi ritorni sugli investimenti, combinati con la recessione che ostacola la crescita del settore,hanno ridotto i profitti degli assicuratori nel 2012,si stima del 5%. Si prevede una flessione ulteriore nel 2013, fino a un -12% nell’arco degli ultimi due anni.

 

L’EEFSF prevede che la disoccupazione raggiungerà un picco di 20 milioni alla fine dell’anno e contemporaneamente i premi da assicurazioni del ramo vita soffriranno per il conseguente calo dei contributi pensionistici.

 

Il mercato italiano delle assicurazioni del ramo vita è stato il più colpito, con un calo di oltre il25% dei premi negli ultimi due anni. Si stima che la continua diminuzione del reddito reale delle famiglie italiane porterà ad un’ulteriore contrazione del 4% nel 2013.

 

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