Comunicato stampa

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Buone le prospettive per il mercato delle IPO. Le grandi operazioni da inizio anno e segnali di miglioramento dell’economia globale trainano la fiducia del mercato

  • Segnali di fiducia negli USA fannocrescere il numero e il valore delle operazioni
  • L’Europa rimane prudente, ma il numero in operazioni programmate tiene
  • L'Asia registra 5 tra le 10 migliori IPO

Milano, 26 giugno 2013 - L’attività globale di IPO si è stabilizzata nel 2° trimestre del 2013, con una stima di circa 195 operazioni a 46,4 miliardi di dollari, secondo il Global IPO Update di Ernst & Young. Finora in questo trimestre si sono registrate 151 operazioni che hanno raccolto 34 miliardi di dollari. Prima della fine del secondo semestre sono in programma 47 operazioni ulteriori, che in caso di successo dovrebbero raccogliere altri 12,5 miliardi di dollari. L’operazione più proficua di questo trimestre è stata quella della società brasiliana di servizi finanziari Seguridade Participacoes SA, che ha raccolto 5 miliardi di dollari alla borsa di San Paolo. Globalmente, 9 su 10 operazioni hanno raccolto 1 miliardo di dollari nel secondo trimestre del 2013.

Sulla base delle proiezioni totali del secondo trimestre del 2013, si prevede che l’attività globale di IPO cresca fino a raggiungere il 92% in termini di valore e aumenti del 27% in termini di numero di operazioni rispetto al 1° trimestre 2013 (24,3 miliardi di dollari, con 156 operazioni). Per il primo semestre del 2013 ci si aspetta che circa 354 IPO quotate raccoglieranno 70,7 miliardi di dollari, registrando un aumento del 14% rispetto ai 61,8 miliardi del 2012 ma un calo del 21% sul numero delle operazioni (446 operazioni) rispetto allo stesso periodo del 2012.

Nel secondo trimestre del 2013 si è registrato un basso tasso di differimento e ritiri con 7 operazioni posticipate e 24 ritiri a livello globale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che aveva registrato 15 rinvii e 71 ritiri.

Paolo Zocchi, Mediterranean Region1 Strategic Growth Markets leader di Ernst & Young, ha commentato: «Le attività di IPO si stanno riprendendo grazie a mercati azionari in rialzo e a un’ondata di recenti operazioni rilevanti, che sta avendo un forte impatto sul mercato. Grazie anche a una migliore politica monetaria globale, la fiducia del mercato è in crescita, in particolare negli Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e in alcune parti dell’America Latina. Questi fattori si sono sommati a un forte numero di operazioni in cantiere, facendo intuire una buona previsione per la seconda metà dell’anno. Tuttavia, l’89% delle IPO è stato valutato in linea o al di sopra del filing range nel secondo trimestre del 2013; quindi bisognerebbe restare cauti visto che i prezzi rimangono un punto critico per gli investitori».

Buona performance per il mercato USA

Nel 2° trimestre 2013, le borse statunitensi hanno raccolto 12 miliardi di dollari da 48 operazioni, pari al 32% a livello globale in termini di numero di transazioni e al 35% in termini di capitale raccolto. Quest’ultimo è cresciuto di quasi il 40% rispetto al 1° trimestre 2013 (8,6 miliardi di dollari con 33 operazioni). Il capitale raccolto nel 2° trimestre 2013 è stato superiore del 65% rispetto al 2° trimestre 2012 (23,2 miliardi di dollari con 33 operazioni) se si esclude la quotazione di Facebook. Quanto al volume delle operazioni, nel 2° trimestre 2013 è cresciuto del 50% rispetto al 1° trimestre 2013 e del 45% rispetto al 2° trimestre 2012.

 

Nel 1° semestre 2013, il capitale raccolto è sceso del 31% rispetto al 1° semestre 2012, ma il volume delle operazioni è cresciuto dell’8%. Ci si aspetta che verranno raccolti altri 2,8 miliardi di dollari con 14 IPO se queste verranno quotate nelle borse americane prima della fine di giugno.2

 

Secondo Maria Pinelli, Global Vice Chair of Strategic Growth Markets di Ernst & Young, «Le quotazioni in cantiere sono numerose, anche se le dimensioni medie delle operazioni si stanno abbassando, in parte a causa dell’impatto del JOBS Act dopo il quale più aziende emergenti e di dimensioni più piccole stanno usufruendo del confidential filing per raccogliere capitali sui mercati».

 

In termini di capitale raccolto, nel 2° trimestre 2013 il settore finanziario, in particolare quello delle assicurazioni, è stato di grande rilievo. Anche il settore sanitario, incluse le aziende farmaceutiche, è stato uno dei settori di primo piano.

 

L'Europa rimane prudente

Nel 2° trimestre 2013, le borse europee hanno raccolto 2 miliardi di dollari da 27 operazioni, ossia solo il 6% in termini di capitale raccolto, registrando un calo del 63% se paragonato al 1° trimestre 2013 (1,5 miliardi di dollari raccolti con 28 operazioni). Il numero di operazioni registrate ha subito un caldo del 4% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, rapportato all’intero semestre, il capitale raccolto ha raggiunto l’82% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012 (3,8 miliardi di dollari con 99 operazioni), anche se il numero delle operazioni è calato del 44%. Stando alle proiezioni, verranno completate altre 5 IPO entro la fine del mese di giugno, raccogliendo altri 2,3 miliardi di dollari in caso di successo.

 

«Mentre negli Usa sono state grandi aziende ad arrivare sul mercato, in Europa è stata più una questione di grandi marche che hanno offerto volumi bassi di azioni. Il ritorno di grandi operazioni europee, come gli 1,6 miliardi di dollari di LEG Immobilien AG a gennaio e gli 1,1 miliardi di eSure Group plc a marzo, ha aiutato il mercato azionario europeo. Siamo ora in attesa di piccole operazioni, in particolare nei mercati europei più maturi», spiega Zocchi.

 

Una ripresa lenta per l'Asia

L’attività IPO in Asia continua ad essere influenzata dalla chiusura delle nuove quotazioni nella Cina continentale dal novembre 2012. Ciò ha significato l’assenza di nuove IPO nelle borse cinesi nel 1° semestre 2013. Tuttavia, c’è stato un totale di 44 operazioni in tutta l’Asia nel 2° trimestre 2013 che ha raccolto 10,5 miliardi di dollari, ovvero il 31% dei fondi raccolti a livello mondiale. Altre 20 IPO che verranno completate entro la fine di giugno dovrebbero raccogliere altri 7,1 miliardi di dollari in caso di successo.

 

Confrontando il 1° semestre 2013 (111 operazioni per 16 miliardi di dollari) con lo stesso periodo dello scorso anno (23,7 miliardi di dollari con 209 operazioni), il capitale raccolto è diminuito del 33% e il numero di operazioni del 47%. Ben 5 operazioni asiatiche figurano nella top 10 delle operazioni del 2° trimestre 2013. La più rilevante è stata la quotazione del BTS Rail Mass Transit Growth Infrastructure Fund in Thailandia ad aprile per 2,1 miliardi di dollari, seguita da quella di Sinopec Engineering che ha raccolto 1,8 miliardi di dollari a Hong Kong (prezzo al ribasso rispetto al range previsto). Con 1,1 miliardi di dollari, anche China Galaxy è stata prezzata al di sotto del range previsto. Il rilancio del mercato giapponese è stato sottolineato dall’ingresso del Nomura Real Estate Master Fund nella Borsa di Tokyo per 1,7 miliardi di dollari.

 

«Sebbene i volumi asiatici si siano ristabiliti, non li leggeremo come una ripresa fin quando la Cina non riaprirà il proprio mercato IPO nel 2° semestre 2013 e il valore patrimoniale si stabilizzerà allo stesso livello che aveva raggiunto precedentemente. Stiamo assistendo a un aumento di attività IPO su Hong Kong e sulle borse giapponesi, oltre che sui mercati in crescita come ad esempio Thailandia, Singapore, Malesia e – in una certa misura – Indonesia, dovuto a una propensione più positiva», commenta Pinelli.

 

IPO globali per settore

I servizi finanziari dominano il quadro IPO nel 2° trimestre 2013 in termini di fondi raccolti, che rappresentano poco meno di un terzo (30%) dell’attività mondiale (10,1 miliardi di dollari). Ciò non sorprende, dato che 3 delle 10 operazioni di questo trimestre sono state legate ai servizi finanziari. L’industria (20%, 6,9 miliardi di dollari) e il settore immobiliare (11%, 3,7 miliardi di dollari) sono stati anch’essi molto attivi in termini di capitale raccolto. Per quanto concerne il numero delle operazioni, l’industria si posiziona al primo posto (17%, 25 operazioni), seguita dai servizi finanziari (13%, 20 operazioni) e dal settore sanitario (13%, 20 operazioni).

 

Private equity e venture capital attori del mercato

Jeffrey Bunder, Global PE IPO Leader di Ernst & Young, commenta: «Le IPO supportate da private equity e/o venture capital hanno rappresentato il 24% delle operazioni IPO globali e il 29% del capitale raccolto nel 2° trimestre 2013. Negli ultimi due trimestri, gli Usa hanno rastrellato il 35% circa del private equity investito in IPO, ma questa misura sale al 70% per le operazioni più grandi (quelle con IPO superiori ai 500 milioni di dollari). Private equity e venture capital continuano a sfruttare una migliore performance dei mercati, generando buoni profitti nel quotare le compagnie in cui investono o che hanno nel proprio portafoglio. C’è grosso appetito per queste IPO tra gli investitori istituzionali, in quanto offrono prospettive di profitti più elevati».

 

Uno sguardo al futuro

Maria Pinelli conclude: «Crediamo che per la seconda metà dell’anno non ci sarà un settore dominante in termini di numero di quotazioni o di importo del capitale raccolto. La varietà di settori è positiva per i mercati di capitali e per gli investitori. Questo ci dimostra che le performance stanno migliorando su tutta la linea e che ci avviamo verso una ripresa economica più ampia. Ma i prezzi saranno determinanti: il 91% degli investitori si preoccupa dell’esistenza di prezzi interessanti, che sono un fattore critico per il successo di un’IPO».

 

1Italia, Spagna, Portogallo

2Il 2° trimestre 2013 a oggi sarebbe inferiore del 49% in termini di capitale raccolto rispetto al 2° trimestre 2012 se si considera l'IPO da 16 miliardi di dollari  di Facebook del maggio 2012

 

Notes to editor

1Data sourced from Dealogic

2From Right team, right story, right price -  Institutional invesytors support IPOs that come to market well prepared – Ernst & Young (2013).

 

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