Comunicato stampa

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Global Fraud Survey: lo studio di EY evidenzia la crescita dei rischi legati a frodi, corruzione e concussione in tutto il mondo

  • Lo studio condotto da EY su oltre 2.700 manager di 59 paesi evidenzia come circa il 40% degli intervistati consideri i fenomeni di corruzione e concussione in crescita nei propri paesi
  • In Italia il 69% degli intervistati ritiene frequenti i casi di frode, corruzione e concussione, ma le autorità del paese, insieme a quelle di altri stati, tra cui Germania, Francia e UK sono state coinvolte in importanti azioni di contrasto di questi fenomeni
  • I rischi emergenti, come ad esempio il Cybercrime, non vengono presi del tutto in considerazione. Circa la metà degli intervistati considera infatti la criminalità informatica un rischio di scarsa rilevanza
  • La lotta per rispondere ai rischi di frode, anche in considerazione dei nuovi rischi come il Cybercrime, mette ancora più pressione sui Consigli di Amministrazione

Milano, 16 giugno 2014 - La tredicesima edizione della Global Fraud Survey di EY, Overcoming compliance fatigue: reinforcing the commitment to ethical growth, ha fatto registrare la percezione, da parte degli intervistati, di preoccupanti livelli di frode, corruzione e concussione in tutto il mondo. In merito ai rischi emergenti, nonostante un apparente consenso globale sulla portata della gravità del Cybercrime, quasi la metà degli intervistati (48%) lo considera un rischio piuttosto basso per il proprio business.

I risultati della ricerca suggeriscono come i manager non abbiano la corretta percezione dei rischi derivanti dal Cybercrime. Gli intervistati vedono infatti negli hacker la principale minaccia (48%), sottostimando, invece, i rischi derivanti dalle associazioni del crimine organizzato e da soggetti stranieri.

Lo studio di EY si basa su interviste a più di 2.700 manager provenienti da 59 paesi, tra cui Direttori Finanziari, Compliance Manager, Legali e Responsabili di Internal Audit. Circa il 40% degli intervistati è convinto che corruzione e concussione siano in crescita nei rispettivi paesi (Tabella 1).

David Stulb, Global Leader EY per la Service Line Fraud Investigation & Dispute Services (FIDS) commenta: “Considerato come gli incidenti con maggior impatto legati al Cybercrime facciano spesso notizia, i Consigli di Amministrazione si aspettano che i propri manager aumentino i propri sforzi per contrastare questi attacchi. Sta aumentando la pressione da parte degli enti regolatori nazionali sulle aziende affinchè si dotino di strumenti che consentano una tempestiva rilevazione delle violazioni e, di conseguenza, viene richiesta una particolare attenzione da parte delle funzioni legali e di Compliance delle società. La Securities and Exchange Commission statunitense è sempre più focalizzata sui rischi informatici poiché questi attacchi possono avere un riflesso sull’integrità dei bilanci. I membri dei vertici aziendali devono pertanto essere attenti alle attuali minacce cibernetiche".

Fabrizio Santaloia, National Leader EY per i Fraud Investigation & Dispute Services (FIDS) commenta: “I risultati della Survey confermano ancora una volta come la compliance aziendale e la prevenzione dei fenomeni fraudolenti e corruttivi vada affrontata in maniera dinamica da parte delle aziende. Negli ultimi anni stiamo assistendo, in Italia e all’estero, a un continuo rafforzamento di normative e regolamenti che trattano temi quali riciclaggio, frodi in bilancio, corruzione. Ciò impone una costante attenzione ed un esercizio di adeguamento da parte delle aziende, che non può prescindere dall’utilizzo di sofisticati strumenti e professionalità . Gli episodi recenti ci confermano inoltre l’aggravarsi dei fenomeni fraudolenti in azienda (frodi finanziarie, riciclaggio, fenomeni corruttivi) e la presenza sempre maggiore di attacchi esterni, come ad esempio il Cybercrime; fenomeni che, soprattutto per i gruppi aziendali di rilevanti dimensioni, impongono da un lato l’utilizzo di avanzati strumenti di Data Mining e Data Analytics per elaborare tutte le informazioni disponibili, e dall’altro una padronanza delle tecniche e degli strumenti di prevenzione dei rischi di frode e di reato. La prevenzione dei rischi di frode e la possibilità di ridurre ai minimi termini le possibili responsabilità per l’azienda e per i suoi amministratori, passano necessariamente dall’utilizzo da parte delle funzioni deputate in azienda (legale, internal audit e compliance) di avanzati strumenti di analisi e di competenze in ambito di fraud prevention. Strumenti e competenze che dovrebbero essere integrate con un committment sempre maggiore da parte del Top Management nel sensibilizzare i propri dipendenti alla cultura della legalità".

I vertici aziendali stanno facendo le giuste scelte per la gestione del rischio?

Le difficoltà del Top Management sono aggravate dall’insufficiente consapevolezza sui potenziali rischi derivanti dai fenomeni corruttivi, fraudolenti e dagli attacchi cibernetici. Dall’indagine si riscontra che i vertici aziendali sono meno propensi rispetto ai propri dipendenti a partecipare a corsi anti-corruzione ABAC Anti-bribery/anti-corruption (38%) o a partecipare a corsi sulla valutazione del rischio (30%),. Un dato preoccupante se si considera che il Top Management, ricoperto per il ruolo che ricopre, è esposto a situazioni che possono minarne l’integrità. Il 21% dei CEO afferma infatti di aver ricevuto richieste per pagamenti di tangenti, rispetto al 10% del totale degli intervistati.

David Stulb afferma: “Migliorare i flussi informativi relativi a queste tematiche tra Consiglio di Amministrazione e responsabili aziendali e finanziari sarebbe utile per garantire che il CDA abbia una corretta percezione rispetto alle dinamiche aziendali e dei relativi rischi che queste comportano. In aggiunta, con la sempre maggiore collaborazione tra le autorità regolatorie dei vari paesi, che stanno impegnando sempre più risorse per combattere le frodi finanziarie e di bilancio, e la cooperazione più stringente con la magistratura, la posta in gioco non è mai stata così alta”.

David Remnitz, Global Leader EY per FIDS Forensic Technology Leader aggiunge: ”Le autorità regolatorie stanno investendo in maniera sostanziale per rafforzare la propria capacità di data mining allo scopo di rilevare eventuali irregolarità da parte delle aziende. I più recenti strumenti di visualizzazione dei dati possono aiutare ad identificare ricavi o criticità legate agli appalti pubblici in minor tempo e con maggiore efficacia. I Consigli di Amministrazione dovrebbero ora chiedersi se il proprio management si è dotato e sta sfruttando adeguatamente strumenti di forensic data analytics nell’ottica di migliorare le attività di prevenzione delle frodi in azienda”.

La necessità di rafforzare la propria compliance aziendale

La Suvey ha inoltre rilevato come molte delle aziende intervistate ritengano di avere difficoltà nel raggiungere adeguati livelli di compliance. In particolare, gli intervistati rilevano la staticità dei propri sistemi di compliance aziendale:

  • Un’azienda su cinque continua a non avere una policy ABAC
  • Il 45% delle organizzazioni non ha introdotto un sistema di segnalazioni
  • Meno del 50% degli intervistati ha partecipato a training ABAC
  • Meno di un terzo delle società effettua due diligence per evidenziare eventuali azioni di corruzione da parte dei business partner (esempio: nei processi di acquisizione e fusione di società terze).

Risultati relativi alla percezione di frodi, corruzione e concussione

Survey question: “Can you tell me whether you think the following statement applies, or does not apply, to your country, or whether you don't know? Bribery/corrupt practices happen widely in business in this country”

Market

% Applies

% Does not apply

Nigeria

88

12

Kenya

87

10

South Africa

78

20

Greece

72

24

Namibia

72

22

Colombia

71

25

Brazil

70

30

Czech Republic

69

16

Italy

69

20

India

67

27

Slovenia

66

16

Argentina

64

32

Mexico

64

36

Croatia

64

18

Hungary

62

13

Serbia

60

28

Ukraine

60

12

Indonesia

56

30

Slovakia

56

10

Philippines

54

30

Middle East

52

44

Russia

48

26

Malaysia

46

40

Romania

46

32

Turkey

42

44

Total Average Response ResponseResponse

38

51

Chile

37

57

Baltic States

34

47

Vietnam

32

60

Portugal

32

44

Spain

28

56

Saudi Arabia

26

16

China

24

64

US

22

68

Canada

20

78

Singapore

20

80

UK

18

70

Hong Kong SAR

16

78

Ireland

16

76

Norway

14

82

Poland

14

56

France

12

82

Luxembourg

8

76

Australia

8

80

Japan

6

88

Germany

6

92

Netherlands

6

86

Sweden

6

92

Belgium

6

84

South Korea

6

86

Switzerland

4

94

Austria

2

94

Finland

2

96

Denmark

2

96

Base: All respondents (2,658) - excludes Egypt, New Zealand and Israel as response numbers not sufficient

Note: Given that approximately 50 executives were interviewed in each country, these results are indicative and reflect the perceptions of those that were interviewed and do not necessarily reflect the views of EY. For more comprehensive analysis of the perceived levels of corruption in particular countries, see Transparency International’s corruption measurement tools, including the Corruption Perceptions Index, the Bribe Payers Index and the Global Corruption Barometer.

EY

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. La nostra vision e i servizi di qualità che offriamo sostengono la fiducia nei mercati dei capitali e nelle economie di tutto il mondo. Coltiviamo una leadership di successo che lavora compatta affinché le nostre promesse diventino realtà. Crediamo di avere un ruolo fondamentale nel costruire un mondo del lavoro migliore per le nostre persone, i nostri clienti, le nostre comunità.

EY indica l’organizzazione globale e può riferirsi a una o più “Member Firm” di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti. Per ulteriori informazioni: www.ey.com.

About the survey

Between November 2013 and February 2014, our researchers – the global market research agency Ipsos – conducted 2,719 interviews in the local language with senior decision-makers in a sample of the largest companies in 59 countries.

About EY’s Fraud Investigation & Dispute Services (FIDS) practice

Dealing with complex issues of fraud, regulatory compliance and business disputes can detract from efforts to succeed. Better management of fraud risk and compliance exposure is a critical business priority — no matter the industry sector. With our more than 2,600 fraud investigation and dispute professionals around the world, we assemble the right multidisciplinary and culturally aligned team to work with you and your legal advisors. And we work to give you the benefit of our broad sector experience, our deep subject matter knowledge and the latest insights from our work worldwide.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

EY

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Tel: +39 02 80668367

email: silvia.merlo@it.ey.com

 

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