Ernst & Young, azione nell’incertezza: il 70% degli executive prevede di aumentare la spesa per le iniziative sul cambiamento climatico tra il 2010 e il 2012
Consumatori e analisti stanno guidando i trend dei nuovi investimenti.
Milano, 28 giugno 2010 - Nonostante le impegnative condizioni economiche e l’incertezza in materia di normative, gli executive di tutto il mondo ritengono che il tema del cambiamento climatico impatterà significativamente sulle performance e sulle strategie di business nei prossimi anni. È quanto emerge dal nuovo studio condotto da Ernst & Young: “Action amid uncertainty: the business response to climate change”, su 300 executive di tutto il mondo a capo di aziende con fatturato minimo di 1 miliardo di dollari.L’indagine ha rilevato che gli executive si aspettano di effettuare importanti investimenti finalizzati a generare sia risparmi di costo sia opportunità di nuovi ricavi legati al cambiamento climatico. Il 70% del campione progetta di aumentare la spesa per le iniziative sul cambiamento climatico già tra il 2010 e il 2012. Quasi la metà degli executive intervistati si attende di spendere dallo 0,5% a più del 5% dei propri ricavi in iniziative legate al cambiamento climatico; per una società da 1 miliardo di dollari, questo si traduce in una spesa prevista compresa tra i 5 e i 50 milioni di dollari annui. Roberto Giacomelli, Italy Climate Change and Sustainability Services Leader di Ernst & Young, ha affermato: “Le aziende leader non stanno permettendo che la mancanza di normative standard globali rallenti i loro investimenti nel cambiamento climatico. Gli altri driver di mercato, come ad esempio il crescente interesse degli analisti nella performance del cambiamento climatico, stanno spingendo ulteriormente la necessità di azioni e di maggior trasparenza”.
Prendono forma gli investimenti nel cambiamento climaticoI consumatori e gli analisti sono due dei fattori che stanno guidando questo trend degli investimenti. Secondo l’89% degli intervistati le attività aziendali sul cambiamento climatico sono guidate dalle richieste in continua evoluzione dei clienti. Alcuni settori, tra cui l’automotive e quelli dei prodotti di consumo e della tecnologia, all’unanimità ritengono che le preferenze dei clienti, cambiando, hanno creato importanti driver per l’azione e l’innovazione. Intanto, gli analisti stanno sempre più legando la risposta di business al cambiamento climatico alle valutazione delle aziende. Oltre il 40% dei senior executive intervistati ritiene che gli analisti stiano già considerando nelle valutazioni aziendali fattori connessi al cambiamento climatico.L’efficienza energetica è al primo posto nella lista delle azioni previste, con l’82% dei rispondenti che pianifica di investire in quest’area a partire dai prossimi 12 mesi. Circa la metà degli intervistati conferma che spin-off o start-up di nuovi business siano alcune delle nuove attività su cui concentrarsi. Inoltre, il 65% degli executive intende focalizzare gli investimenti su nuovi prodotti e servizi.Sudipta Das, India Climate Change and Sustainability Services Leader di Ernst & Young, spiega: “Gli executive devono collaborare con le funzioni interne per ottimizzare le decisioni di investimento, sia che queste conducano a nuove opportunità di guadagno, attraverso il “Clean Development Mechanism”, per esempio, sia a una riduzione dei costi attraverso un’attività funzionale della società, quale ad esempio la supply chain”.
Uno sguardo ravvicinato sulle politiche di governo per il cambiamento climaticoIl 94% degli intervistati considera le politiche nazionali importanti o molto importanti nella definizione delle loro strategie sul cambiamento climatico, sebbene l’81% riconosca l’importanza delle politiche globali o internazionali.Dr. Lorraine Stephenson, Partner di Ernst & Young e Oceania Climate Change Leader dice: “Tenere il passo con la legislazione nazionale sul cambiamento climatico e sugli stimoli di business che vanno al di là del proprio paese si rivelerà sfidante, ma necessario per molte imprese, anche per quelle che non si considerano tradizionalmente come multinazionali, per ragioni riconducibili alla supply chain e ai mercati.Le imprese avranno bisogno di dare priorità agli investimenti per cogliere opportunità e ridurre i rischi in risposta al crescente numero di politiche sul cambiamento climatico, emerse ad esempio a seguito della Conferenza di Copenhagen”.Giacomelli conclude: “ Gli executive più avveduti riconoscono nell’integrazione della risposta al cambiamento climatico nei propri piani di business l’opportunità di perseguire contemporaneamente tre obiettivi di assoluto rilievo: generare ricchezza, risparmiare denaro e rispondere alle aspettative degli stakeholder. Al fine di cogliere tale opportunità è necessario che anche le aziende di settori non direttamente impattati dalle normative sul contenimento delle emissioni di gas serra avviino un percorso di definizione e attuazione di una propria strategia organica sulle tematiche dell’energia e del clima. Un percorso efficace dovrà integrare coerentemente la visione del management sul posizionamento atteso nel medio-lungo periodo con le attività di mappatura e riduzione delle emissioni di gas serra e con la comunicazione ai portatori di interesse rilevanti”.Altri risultati chiave della ricerca sono:
Ernst & YoungErnst & Young è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. In tutto il mondo le nostre 144.000 persone sono unite da valori condivisi e da un saldo impegno costantemente rivolto alla qualità. Facciamo la differenza aiutando le nostre persone, i nostri clienti e la nostra comunità di riferimento ad esprimere pienamente il proprio potenziale. Per maggiori informazioni visiti il nostro sito www.ey.com.“Ernst & Young” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti.Il network di Ernst & Young è suddiviso in cinque aree geografiche e le aziende possono far parte delle seguenti entità legali: Ernst & Young Americas LLC, Ernst & Young EMEIA Limited, Ernst & Young Far East Area Limited e Ernst & Young Oceania Limited. Queste entità legali non forniscono servizi ai clienti.Questo comunicato stampa è stato rilasciato da EYGM Limited, che appartiene al network di Ernst & Young e che non fornisce servizi ai clienti. Per ulteriori informazioni stampa:PleonPietro Barrile (tel. 06 30260341 - 335.8324752)Alice Fracassi (tel. 02 006629295)email: team.ey@pleon.comWeb site: http://www.pleon.com