Comunicato stampa

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Investimenti significativi in soluzioni Cleantech per le aziende di tutto il mondo – EY

 

Milano, 2 dicembre 2009 – Secondo un nuovo studio di EY, condotto su più di 300 aziende a livello globale, nonostante l’andamento piuttosto incerto della situazione economica, le più grandi imprese del mondo stanno investendo e investiranno in maniera sempre crescente nello sviluppo e nell’acquisizione di soluzioni Cleantech.

“Cleantech Matters” ha evidenziato il ruolo critico che le grandi corporation giocheranno nel ridisegnare la nuova frontiera di sviluppo per il settore, che consisterà nel trovare una via per colmare l’enorme distanza che attualmente si registra tra lo studio in laboratorio delle nuove soluzioni e la loro conseguente immissione nel mercato.

L’indagine ha ulteriormente evidenziato che le più grandi società del mondo stanno velocizzando l’acquisizione di prodotti e servizi a basso impatto ambientale per creare un vantaggio competitivo basato sulla ricerca di efficienza e lo sviluppo sostenibile. I loro investimenti puntano all’efficienza di costo, a nuovi flussi di entrate e ad obiettivi interni legati ai temi della sostenibilità e del cambiamento climatico.

Gil Forer, Global Director of Cleantech di EY, dichiara: “L’attenzione crescente e le azioni condotte dalle aziende multimilionarie sparse in tutto il mondo sottolineano le notevoli opportunità offerte dal settore della tecnologia ecosostenibile. Riuscire a sfruttare nel migliore dei modi queste opportunità dipenderà probabilmente dall’identificazione di nuovi modelli di partnership, tra le grandi organizzazioni e le imprese emergenti del Cleantech. Queste partnership saranno finalizzate a favorire la convergenza degli obiettivi verso il raggiungimento di un’economia fondata su ridotte emissioni di anidride carbonica ed efficienza nella gestione delle risorse”.

Adozione di tecnologie ecosostenibili nelle principali operazioni
Secondo numerose aziende coinvolte nella ricerca, gli investimenti in tecnologia “verde” hanno consentito di aumentare del 5% le entrate annuali, dimostrando dunque la grande importanza di un piano di azione relativo a queste soluzioni, che si concentri sul rendimento delle risorse e sullo sviluppo sostenibile.

Due terzi dei partecipanti all’indagine ha risposto che le soluzioni Cleantech sono riuscite a coinvolgere tutta l’azienda grazie ad una forte sponsorizzazione interna del management, e l’85% ha dichiarato di aver accelerato, in maniera significativa o moderata, la velocità della risposta strategica della propria azienda per adeguarsi ad un clima ormai diverso rispetto a due anni fa.

Non è stata una sorpresa poi scoprire che le più grandi organizzazioni mondiali hanno gestito questa ondata di attività o adottando direttamente soluzioni ecosostenibili, o collaborando con aziende già attive nel settore o, in alcuni casi, attuando delle acquisizioni. Settori come quello dei prodotti di largo consumo o altri caratterizzati da elevati dispendi energetici, così come da elevati consumi di acqua e altre risorse naturali, contemplano le loro strategie di Cleantech all’interno dei programmi generali finalizzati al raggiungimento dell’efficienza delle risorse e dello sviluppo sostenibile.

Forer spiega come l’importanza della tecnologia ecosostenibile sia oggi riconosciuta dalla leadership delle corporation globali: “L’innovazione nel Cleantech non è, infatti, soltanto un mero esperimento scientifico relegato alla funzione Ricerca e Sviluppo ma pervade tutte le principali attività aziendali. Gli investimenti stanno avendo maggior impatto sulle aree con enormi consumi di energia, come il settore manifatturiero, dei trasporti, della logistica e dei sistemi di Information Technology”. 

Ecologia per superare la crisi
La crisi economica ha fatto ben poco per placare l’appetito delle aziende per la tecnologia “verde”: anzi l’indagine mostra che potrebbe addirittura aver innescato l’effetto contrario. Circa il 55% degli intervistati ha rivelato che l’uscita dalla crisi velocizzerà l’implementazione delle strategie Cleantech all’interno delle proprie aziende.

Come spiega Forer, le previsioni per gli investimenti in tecnologia ecosostenibile sono state altrettanto ottimistiche: “La maggior parte degli intervistati ha stabilito che per il 2010 la propria azienda spenderà almeno dieci milioni di dollari in soluzioni ecologiche, con un 22% che prevede investimenti di almeno cento milioni di dollari. Più di tre quarti dei partecipanti all’indagine si aspetta di registrare un incremento degli investimenti nel Cleantech nei prossimi cinque anni.  Lo stimolo ad agire è fondamentale in particolar modo per aziende con minori profitti annuali che cercheranno di raggiungere i loro concorrenti più forti accelerando il processo di adozione di tecnologie ecosostenibili o cercando partnership e acquisizioni che coinvolgano aziende Cleantech”.


Provocare un impatto sui profitti 
Negli ultimi anni è inoltre mutato anche l’approccio aziendale agli investimenti nel Cleantech: si è passati da una focalizzazione esclusiva su un piano di azioni relativo ai cambiamenti climatici ad una più ampia visione di come soluzioni di questo tipo possano accrescere le entrate, grazie a nuovi guadagni e all’efficienza nella gestione delle risorse. La crisi finanziaria mondiale degli ultimi due anni non ha solo evidenziato e indirizzato verso il bisogno di puntare su soluzioni ecosostenibili per ottenere efficienza operativa e riduzione di costi, ma ne ha anche accelerato il processo di adozione.

Il risultato finale è che gli investimenti nel Cleantech sono stimolati sempre di più dal tentativo di accrescere l’efficienza nelle operazioni e di generare nuovi flussi di entrate. A sostenere questi sforzi è la grande consapevolezza che la tecnologià “verde” porterà a dei ritorni finanziari nel breve periodo. Nel delineare la strategia basata su soluzioni Cleantech per le loro aziende, gli intervistati hanno indicato come fattore più importante “l’efficienza nelle operazioni per ridurre i costi” insieme a quello di “soddisfare gli obiettivi di sostenibilità interna e di cambiamento climatico” e non molto lontano da questi due hanno posizionato l’esigenza di “incrementare le entrate tramite prodotti e servizi nuovi o già esistenti”. Inoltre, il 77% considera “molto importante” il beneficio sui costi, che è il principale elemento per determinare l’investimento in prodotti e servizi Cleantech per le aziende.

Ci sono altri cambiamenti che servono solo a enfatizzare ulteriormente l’importanza e il potenziale della tecnologia ecosostenibile, conclude Forer: “La domanda crescente di risorse naturali non rinnovabili, stimolata dalla crescita della popolazione e del numero dei consumatori di tipo “medio” nei mercati dei paesi emergenti, sta accrescendo la necessità delle aziende di stabilire un piano di efficienza delle risorse per assicurarsi uno sviluppo sostenibile a lungo termine e un vantaggio competitivo”.

Note dell'editore
I 308 “Global Executives” sono stati intervistati fra Luglio e Agosto del 2009. I partecipanti provengono da tutti i settori e sono stati selezionati fra America, Europa e Asia - Pacifico. Due terzi di loro lavora in aziende con fatturato superiore ai cinque miliardi di dollari. La rimanente parte gestisce aziende con fatturato superiore a un miliardo di dollari.

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“EY” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti.
L’organizzazione “EY” è suddivisa in cinque aree geografiche e le singole Firm possono far parte delle seguenti entità: EY Americas LLC, EY EMEIA Limited, EY Far East Area Limited e EY Oceania Limited. Tali entità non prestano servizi ai clienti. 
Questo comunicato stampa è emesso da EYGM Limited, appartenente all’organizzazione globale EY e che altresì non fornisce alcun servizio ai clienti.
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