9 finalisti in corsa per il Premio Claudio Demattè Private Equity of the Year® 2009Milano, 25 novembre 2009 – Sono nove le operazioni di private equity e venture capital che concorreranno per l’assegnazione del Premio Claudio Demattè Private Equity of the Year® 2009, iniziativa giunta alla sua sesta edizione, promossa da AIFI ed Ernst & Young, con la collaborazione de Il Mondo, Il Gruppo Sole 24 Ore, SDA Bocconi e il patrocinio di Borsa Italiana.Le operazioni ammesse in finale, che hanno generato il relativo disinvestimento tra agosto 2008 e luglio 2009, sono state realizzate da 9 investitori istituzionali nel capitale di rischio.La Giuria, composta da Giampio Bracchi, Diana Bracco, Salvatore Bragantini, Alberto Grando, Gian Maria Gros Pietro, Alberto Meomartini, Gianni Riotta, Alastair Robertson, Enrico Romagna-Manoja, Umberto Rosa, Carlo Secchi, Guido Tabellini e Raffaello Vignali, ha altresì decretato i vincitori del Premio, che saranno comunicati nel corso della Cerimonia di Premiazione che si terrà la sera del 17 dicembre prossimo. Le categorie previste dal Regolamento del Premio sono quella dei Buy Out - operazioni di acquisto dell’impresa da parte dell’operatore di private equity in affiancamento con il management - e quella del Venture Capital -operazioni di investimento in capitale per il finanziamento dell’avvio o dello sviluppo d’impresa.“Nonostante le difficoltà dell’attuale congiuntura economica, ci sono ancora chiari esempi di come il private equity sia in grado di sostenere lo sviluppo delle imprese di grande e piccola dimensione - ha dichiarato Giampio Bracchi, Presidente di AIFI. - Le operazioni finaliste del Premio rappresentano casi di successo in cui la partnership imprenditore-fondo gioca un ruolo importante a favore della crescita o anche del risanamento delle imprese, creando quel mix di competenze fondamentali per uscire dalla crisi.”“Il numero delle operazioni prese in considerazione per il premio è stato, inevitabilmente, inferiore al passato. - dice Alastair Robertson, Managing Partner di Ernst & Young Transaction Advisory Services – Tuttavia, è stato molto interessante notare come la rosa dei candidati di quest'anno rispecchi una varietà di situazioni e di approcci alla transazione di solito riscontrabile in campioni più ampi: dallo start-up per un prodotto innovativo, dall’intervento per risolvere un assetto proprietario che si ripercuoteva negativamente sulla gestione, all'unione di realtà diverse ma compatibili, ai semplici miglioramenti in ambito gestionale. Da tutte le interviste, pur in situazioni così diverse, emerge come l’intervento del PE, se studiato con attenzione e declinato in maniera adeguata, possa apportare valore significativo e duraturo all’azienda, all’imprenditore ed agli investitori istituzionali.”I nomi dei vincitori saranno comunicati nel corso della Cerimonia di Premiazione che si terrà la sera del 17 dicembre prossimo.
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