Comunicato stampa

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EY: La flessione economica continua a generare nuove sfide nel settore dei giochi

Ma ci saranno vincitori non appena si chiuderà questa fase di incertezze.

Milano, 25 settembre 2009 - La crisi mondiale del credito, un calo dei ricavi e una diminuzione della quota dei prezzi stanno generando forte stress in molte aziende operanti nel settore del gioco; è quanto emerge dallo studio “Reviewing the market: the 2009 global gaming bulletin” realizzato da EY.

Il report annuale, che analizza i trend del settore del gioco online in tutto il mondo, mette in luce, inoltre, che qualche forma di gioco d’azzardo ha resistito meglio di altre alla crisi economica, con molti operatori che offrono ai clienti prodotti innovativi di alta qualità.

Thomas Roche, Global Gaming Leader di EY, ha dichiarato: “Una riduzione della fiducia dei consumatori e delle entrate disponibili ha determinato in molti mercati globali una diminuzione dei ricavi derivanti dal gioco. Inoltre, la ristrettezza dei mercati del credito ha causato il ritardo di molti progetti. Non sorprende che molti operatori di tutto il mondo stiano studiando molto da vicino ogni aspetto dei loro modelli di business al fine di assicurarsi di fornire ai clienti i servizi richiesti”.

 

In crescita la presenza online

Lo studio ha rivelato che il gioco online non ha ancora mostrato segni di flessione, con numerosi operatori in espansione, con la loro presenza online, nei mercati del bingo e delle lotterie.

Roche ha spiegato: “I giochi offrono alle persone che si trovano in momenti di difficoltà una forma di evasione dalla realtà e il pubblico potenziale è enorme – chiunque abbia una connessione a internet. L’anno scorso si è assistito ad una crescita accelerata in questo settore che vede i giochi online come un divertimento, un’alternativa più economica in una situazione di recessione, rispetto ad altre attività del tempo libero".

 

Vincitori dalla recessione

Inoltre, alcuni casinò si sono rafforzati più di altri per resistere alla recessione. In primo luogo, gli operatori nazionali di tutto il mondo sono stati meno colpiti rispetto alle strutture situate nelle località famose per il gioco, che hanno sofferto il calo dei viaggi aerei proprio verso queste destinazioni.

Alcuni operatori hanno introdotto anche alcune nuove forme di gioco d’azzardo che non hanno ancora fatto i conti con la recessione. Nel Regno Unito per esempio, la crescita del Fixed-Odds Betting Terminals (FOBT) continua a costituire una delle principali aree di interesse per gli operatori, in particolare per i bookmaker. Questi terminali ‘touch-screen’, simili nell’aspetto alle familiari macchine presenti nei pub e nei club, offrono una serie di giochi, tra i quali la roulette sta diventando il gioco più popolare. Molti bookmaker sostengono che le entrate generate da FOBT superino ormai il tradizionale over-the-counter del gioco d’azzardo.

 

I divieti di fumo impattano nel settore

L’industria del bingo continua ad essere significativamente impattata dai divieti di fumo applicati in molti paesi. Questa è una sfida particolare considerato che gli operatori ottengono i ricavi più alti dalle macchine da gioco negli intervalli tra le partite, quando i fumatori escono fuori per fare una pausa.

 

Sopravvivenza del più forte

Secondo lo studio, molti operatori di questo settore stanno già cercando di ridurre i costi per allinearsi al nuovo quadro normativo, proprio questi potrebbero essere i meglio posizionati per emergere quando la ripresa arriverà.

Roche conclude: “Il settore del gioco d’azzardo è stato a lungo considerato a prova di recessione, ma il quadro attuale ha evidentemente smentito questa credenza. Tuttavia, ci sono margini di profitto per quegli operatori che stanno guardando oltre questa recessione, in particolare alla luce di questa elevata deregolamentazione delle scommesse e dei mercati del gioco di tutto il mondo e la prospettiva di una ripresa dell’economia”.


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