Compliance and Conformity

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Quanto vale il rispetto delle disposizioni di legge (compliance) e l'adesione agli standard internazionali volontari (conformity)? La «Conformity» e la «Compliance» sono certamente il punto di partenza per la definizione di una strategia di sostenibilità.

In questo ambito aiutiamo i nostri clienti a verificare la conformità alle norme di legge, obbligatorie o volontarie, o a standard di settore in materia di ambiente, qualità, salute e sicurezza sul lavoro, supportando anche organizzazioni molto complesse che operano in settori fortemente regolamentati.

Grazie ai nostri servizi nell’area Conformity & Compliance il cliente può evitare di subire delle sanzioni, acquisire e mantenere attestazioni di conformità, accedere al mercato della CO2, ridurre i consumi energetici e migliorare le sue prestazioni di sostenibilità.

  • Analisi energetica

    L’analisi energetica è un processo di determinazione delle prestazioni delle singole attività/processi basata sullo studio degli usi e consumi energetici e finalizzata all’individuazione di opportunità di miglioramento che consentano un efficientamento dei consumi energetici.

    Tale approccio, divenuto obbligatorio per Grandi imprese e Imprese energivore con il D. lgs 102/2014, può essere validamente applicato sia ai processi produttivi sia agli immobili.

    Dal 2006 supportiamo i nostri clienti con interventi tesi a migliorare l’efficienza energetica e conseguire significativi risparmi economici.

    La nostra metodologia prevede:

    • lo svolgimento di un'analisi energetica iniziale/diagnosi energetica;
    • lo svolgimento di una valutazione di efficienza energetica;
    • la proposta di interventi di miglioramento;
    • il calcolo del risparmio ottenibile e del tempo di rientro dell'investimento.
  • Audit

    Un audit è una verifica di conformità, ovvero un'indagine per accertare, sulla base di evidenze oggettive, la corrispondenza tra una realtà e determinati criteri cogenti contenuti, ad esempio, nelle leggi, nelle norme, volontarie, nelle procedure aziendali.

    Per i nostri clienti abbiamo svolto finora, con l'ausilio di auditor qualificati, oltre 200 incarichi di audit, sia di prima, che di seconda parte, rispetto a diversi riferimenti:

    • audit di conformità rispetto a norme cogenti legislative, giurisprudenziali, autorizzative (in materia ambientale, di salute e sicurezza sul lavoro e di incidenti rilevanti);
    • audit di conformità rispetto a norme volontarie (ISO 14001, Regolamento EMAS, ISO 18001, norme UNI-INAIL, Linee Guida di Settore, ISO 9001, ISO 20121);
    • audit dei fondi per passività e oneri ambientali riportati nel Bilancio d'esercizio (per valutarne l’opportunità e la congruità rispetto ai rischi ambientali dell’organizzazione).
  • Risanamento ambientale

    Quanto costa una bonifica ambientale? I costi per un intervento risolutivo tardivo possono essere ingenti ed è certamente consigliabile, in termini di sicurezza, efficienza ed economicità, attuare un programma di prevenzione adottando procedure, prassi e strumenti per governare attività e impianti potenzialmente pericolosi. Nel caso in cui siano rilevati elementi di potenziale contaminazione, interventi specifici, attuati tempestivamente, risolveranno le criticità garantendo la continuità aziendale.

    In Italia la norma di riferimento è il D.Lgs. 152 del 03/04/2006 “Norme in materia ambientale” Parte IV - Titolo V Bonifica di siti contaminati, che definisce le procedure, i criteri e le modalità per intervenire nell'eliminazione delle sorgenti dell'inquinamento e comunque per ridurre le concentrazioni di sostanze inquinanti, in armonia con i principi e le norme comunitarie, con particolare riferimento al principio "chi inquina paga".

    Abbiamo un’esperienza ultradecennale nell’assistenza al risanamento ambientale e, grazie ad un organico con competenze multidisciplinari, siamo in grado di offrire un supporto completo per la bonifica di suolo e sottosuolo che comprende:

    • gestione della potenziale criticità, per quelle strutture o impianti in cui esistono elementi in grado di compromettere lo stato dell’ambiente;
    • assessment e indagini ambientali, attraverso la raccolta, l’organizzazione e l’analisi dei dati esistenti, l’esecuzione di specifiche indagini e monitoraggi in campo sulle principali matrici ambientali;
    • gestione e monitoraggio dei siti contaminati, progettazione e gestione di interventi di messa in sicurezza di emergenza, operativa o permanente, caratterizzazione ed analisi di rischio, studio e monitoraggio dei livelli di contaminazione sulle diverse matrici ambientali con il supporto di sistemi GIS, site management, supporto tecnico-amministrativo e all’iter autorizzativo;
    • bonifica dei siti contaminati, progettazione di interventi di bonifica con l’applicazione delle migliori metodologie e tecnologie sia in situ che ex-situ. Supportiamo, inoltre, attività di ingegneria, di base e di dettaglio, di procurement e di gestione integrata dei procedimenti.
  • Due diligence

    E' ormai prassi consolidata che nell'ambito delle due diligence finanziarie e legali, svolte in occasione di operazioni aziendali straordinarie quali fusioni, quotazioni in borsa o vendite, e volte all'individuazione di quelle passività che possono influenzare negativamente il valore della transizione, sia prevista una specifica attività di audit volta a individuare le passività ambientali e di salute e sicurezza connesse a non conformità normative palesi o latenti.

    In 15 anni di esperienza abbiamo effettuato oltre 70 due diligence di due tipi:

    • due diligence salute e sicurezza, focalizzata sui rischi e violazioni palesi o latenti di normative in tema di salute e sicurezza e sui costi per adeguare mezzi e luoghi di lavoro alla normativa vigente;
    • due diligence ambientali, che evidenziano i costi per la bonifica di suolo e sottosuolo contaminati, inquinamento potenziale dell'atmosfera, delle acque o per emissioni di fibre pericolose o per adeguare lo stato presente alla normativa ambientale vigente oppure a standard imposti dalla concorrenza, dalla casa madre o da aziende consociate.
  • Mappatura e analisi dei processi per definire e gestire i rischi

    I processi di un’organizzazione sono insiemi di attività correlate fra loro per fornire beni e servizi in modo efficiente. Se, per vari motivi, i processi smettono di rispondere a questo scopo diventando causa di inefficienze e problemi.

    Abbiamo oltre 10 anni di esperienza nella gestione dei processi.

    Con la mappatura individuiamo i processi realmente attuati ed evidenziamo le relazioni tra di loro (Modello dei processi). Inoltre, indichiamo le correlazioni tra i processi e le Funzioni coinvolte (Mappa Processi-Funzioni) e quelle tra i processi e gli obiettivi dell’organizzazione (Mappa Processi-Obiettivi).

    Infine, evidenziamo delle opportunità di miglioramento per rendere le procedure più funzionali e per modificare eventualmente le prassi in uso.

    La norma UNI ISO 31000:2010 riporta: “Le organizzazioni di tutti i tipi e dimensioni si trovano ad affrontare fattori ed influenze interni ed esterni che rendono incerto il raggiungimento dei propri obiettivi. Il rischio è l'effetto che questa incertezza ha sugli obiettivi dell'organizzazione.”

    Con la nostra metodologia, coerente con la norma ISO 31000, supportiamo la funzione Internal Auditing per tutti i tipi di rischi (ex D.Lgs 231/01, ambientali, reputazionali, di processo, etc.), attraverso:

    1. Risk Assessment dei processi, individuazione e classificazione dei rischi, analisi e definizione di quelli prioritari;
    2. Risk Control, ossia definizione di strategie e pianificazione di attività per la gestione e il controllo dei rischi;
    3. Monitoraggio dell’insorgenza di nuovi rischi e rischi potenziali.
  • Sicurezza grandi rischi

    ISPRA nel 2013 ha censito in Italia ben 1.142 stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti secondo la normativa comunitaria Seveso, oggi giunta con il D. lgs 26 giugno 2015, n. 105, alla sua terza versione.

    Il 50% degli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante è ubicato in quattro regioni del nord Italia, ovvero Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

    In base alla normativa "Seveso", le aziende esposte a “rischio di incidente rilevante” devono realizzare uno specifico Sistema di gestione della sicurezza per prevenire tali incidenti (“SGS per PIR”) e in taluni casi, ottemperare ad altri obblighi, come l'elaborazione dei rapporti di sicurezza (RIR) .

    Fino ad oggi abbiamo svolto circa 50 progetti in questo ambito a supporto di aziende di grandi dimensioni e complessità.

    Grazie a competenze altamente specialistiche su questo tema, possiamo supportare i clienti:

    • nella realizzazione del Sistema di Gestione, in conformità al D.M. 9 agosto 2000, alle Norme UNI 10617 e alle Linee guida APAT, nonchè tenendo conto di tutti gli altri riferimenti in materia;
    • nelle attività di mantenimento del Sistema di Gestione, quali, ad esempio, revisione e aggiornamento di procedure e manuali, audit, attività di registrazione e monitoraggio del Sistema, Riesame della Politica.
  • Supporto legale

    La normativa ambientale è caratterizzata da una forte settorializzazione che divide la materia in circa 27 categorie corrispondenti alle singole matrici naturali (acque, aria, rifiuti suolo, rumore, etc.), e da una stratificazione normativa, che attraverso la tecnica del rinvio, mantiene in vita testi normativi degli anni '30. Tale complessità, presente anche nella normativa sulla sicurezza e l'igiene del lavoro, impatta profondamente nella gestione aziendale e richiede competenze specialistiche.

    Offriamo da quasi 10 anni un supporto alle aziende per l’interpretazione delle norme in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e incidente rilevante, così come nella definizione di piani operativi per la predisposizione di quanto necessario a garantire la conformità normativa.
    Documenti legali, sistemi di monitoraggio, progetti per la realizzazione di impianti, pratiche amministrative sono solo alcuni esempi di tipologie di assistenza normativa già fornita ad aziende di rilevanza nazionale e internazionale.
    Offriamo altresì consulenza tecnico-legale in cause relative alla normativa sul lavoro e alla protezione ambientale.
    La nostra esperienza è riconosciuta al punto tale da essere convocati da diversi Tribunali come Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) nella verifica dei riscontri oggettivi su tali materie.

  • Censimento Amianto e altre fibre pericolose

    I nostri consulenti possono vantare una ventennale esperienza sia nella valutazione (censimento) dei materiali pericolosi, che nella loro gestione e predisposizione dei piani di smaltimento e relativo monitoraggio durante tali fasi di dismissione.
    La normativa del 1992 imponeva la dismissione progressiva dei manufatti contenenti amianto ed è ancora in una fase di attuazione. Successivamente, dal 2000, ai materiali contenenti amianto (MCA), sono stati aggiunti altri materiali fibrosi fra quelli considerati pericolosi (fibre di vetro e fibre ceramiche - MMVF) che devono quindi costituire un completamento del quadro di valutazione per ogni azienda.

    Il servizio prevede dunque:

    • censimento di tutti i materiali pericolosi (MCA e MMVF);
    • definizione delle procedure di gestione di tali materiali;
    • definizione del piano di monitoraggio e controllo periodico;
    • valutazione del rischio per i lavoratori eventualmente esposti;
    • predisposizione dei piani di smaltimento e condivisione con le autorità preposte;
    • piano di monitoraggio durante la dismissione e definizione delle procedure di rilascio del cantiere.
  • Igiene industriale e monitoraggio ambientale

    La normativa in vigore (D.Lgs. 152/2006 per l'ambiente e D.Lgs. 81/2008 per la salute e sicurezza) prevede la possibilità (o la necessità, in certi casi) di realizzare dei monitoraggi specifici per valutare correttamente il rischio per la salute e sicurezza o per l'ambiente.

    I nostri consulenti vantano un'esperienza di monitoraggi di oltre vent'anni con particolare riguardo a:

    IGIENE INDUSTRIALE

    • rischio chimico e cancerogeno;
    • rischio biologico;
    • rischio fisico (rumore, vibrazioni e campi elettromagnetici).

    Tali monitoraggi possono rappresentare parti importanti del Documento di Valutazione dei Rischi e costituiscono la base per le indicazioni delle azioni di miglioramento da implementare

    AMBIENTE:

    • acque superficiali;
    • acque sotterranee;
    • suolo e sottosuolo;
    • emissioni in atmosfera e qualità dell'aria;
    • rumore;
    • campi elettromagnetici.

    Tali monitoraggi possono costituire il necessario adempimento alle prescrizioni legali o possono costituire la necessaria valutazione preventiva per la richiesta di autorizzazione (AUA, AIA, ...) e possono essere utilizzati per definire i piani di intervento per il miglioramento ambientale.

EY - La strategia di sostenibilità nelle politiche dell’Unione Europea

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I fondi strutturali dell’UE a servizio delle future sfide per il cambiamento climatico e per la sostenibilità.

EY - Diagnosi energetica e D. Lgs. 102/2014: obbligo o un’opportunità?

Diagnosi energetica: un obbligo o un’opportunità?

Il Decreto Legislativo del 04 Luglio 2014 n. 102, attuazione della Direttiva 2012/27/EU sull’efficienza energetica, è entrato in vigore il 19 luglio 2014 e stabilisce un quadro di misure per la promozione dell’energia e il miglioramento dell’efficienze energetica.

EY - Considerazioni sulla prime applicazioni della metodologia VSP

Considerazioni sulla prime applicazioni della metodologia VSP

La metodologia VSP quale strumento per analizzare la relazione esistente fra gestione ambientale e valore economico d’impresa.

 

 

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