Il monitoraggio del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile per una rendicontazione partecipata

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Il monitoraggio è una fase chiave per lo sviluppo del Piano d’azione per l’energia sostenibile ed è attraverso l’inclusione della comunità in questo processo che gli enti locali sono in grado di rendere il PAES un strumento di governance efficace.

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) è il principale strumento di governance multilivello identificato dall’Unione Europea nel contesto dell’iniziativa del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), per il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020.

Gli enti locali che intendono aderire all’iniziativa sono tenuti a seguire degli step operativi specifici definiti dalla Commissione Europea. Alla firma del Patto dei Sindaci da parte dell’ente, segue un processo ciclico di pianificazione, attuazione, monitoraggio e feedback che ha come obiettivo quello di rendere il PAES uno strumento di governance adeguato al contesto locale e alle effettive esigenze della comunità di riferimento.

In questo tipo di processo, la fase di monitoraggio diventa essenziale in quanto la valutazione periodica dello stato di avanzamento delle misure implementate permette di intraprendere un miglioramento continuativo del piano.

La Commissione Europea ha stabilito delle linee guida per la presentazione dei rapporti di monitoraggio, nelle quali vengono indicate le variabili che l’ente è tenuto a rilevare per effettuare una valutazione puntuale dello stato di avanzamento del piano, senza però richiedere un coinvolgimento diretto degli stakeholder che potrebbero, invece, fornire un contributo sostanziale al miglioramento delle azioni del PAES.

In questi termini, diventa importante aggiungere un’ulteriore dimensione al concetto di monitoraggio del PAES, portando l’attenzione su quegli aspetti riconducibili alla accountability civica in quanto forma di stakeholder engagement necessaria per poter disporre di tutte le informazioni rilevanti. Seguendo questo approccio, il monitoraggio delle azioni del piano non è più un semplice processo di raccolta di dati da parte della Pubblica Amministrazione ma piuttosto un modo in cui i cittadini sono coinvolti in prima persona verificando attivamente l’andamento delle attività e condividendo la propria esperienza.

Gli strumenti identificati per comunicare i risultati del piano sono essenziali per rendere il processo di monitoraggio inclusivo: partendo dalla realizzazione di percorsi partecipativi per la comunità, passando per la realizzazione di mappe concettuali che permettano una comunicazione specifica per i diversi target, fino all’uso di strumenti open source (es. Open Street Map) che consentano ai cittadini di georeferenziare tutte quelle azioni micro (es. installazione di pannelli solari per uso domestico) altrimenti impossibili da rendicontare.

Nell’ambito della Strategy & Communication dell’ente, diventa quindi cruciale da un lato pianificare in modo strutturato il processo di monitoraggio del PAES, in modo da assicurare la  rispondenza del piano a quanto richiesto dalla Commissione Europea, e dall’altro realizzare un percorso di coinvolgimento delle comunità di riferimento, così da  rendere questo tipo di strumento di governance più efficace e maggiormente inclusivo.

19 gennaio 2016

F. D’Addato, A. Vaccari

 

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