La sostenibilità come valore nel mercato del vino

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Il settore vitivinicolo in “fermento” sulla strada dello sviluppo sostenibile.

Emissioni di anidride carbonica, consumi idrici, erosione del suolo, tutela della biodiversità, utilizzo di fitofarmaci, condizioni di lavoro: sono solo alcuni degli aspetti socio-ambientali che gli attori della filiera vitivinicola si trovano ad affrontare, ora più che in passato, insieme alla qualità della produzione ed alla commercializzazione del prodotto.

Secondo il più recente rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente (Eea 2012) il settore agricolo contribuisce in modo non trascurabile alle emissioni globali di gas a effetto serra (GHG) apportando circa il 10% dei 4.721 milioni di tonnellate di CO2 equivalente stimati per EU-27.

La sempre crescente attenzione del consumatore agli aspetti di “sostenibilità” dei  prodotti, dovuta in larga parte alle azioni di sensibilizzazione al tema dei cambiamenti climatici e della disponibilità delle risorse naturali, ha creato in tutti i settori di produzione, compreso quello vitivinicolo, una maggiore consapevolezza dell’importanza di condurre le proprie attività in un’ottica di sviluppo sostenibile e di comunicare all’esterno i propri impegni e le proprie prestazioni.

Da una ricerca dell’Osservatorio Italiano sull’alimentazione Federalimentare-GPF, al momento dell’acquisto degli alimenti, prezzo e sostenibilità ambientale sono tra i principali fattori di scelta per l’86% degli italiani

Lo sviluppo di numerosi progetti connessi alla sostenibilità nei processi produttivi vitivinicoli in Nuova Zelanda, California, Sud Africa e Francia, così come in altri Paesi esteri, assieme alla percezione dei vantaggi economici oltre che socio-ambientali derivanti da una gestione sostenibile delle attività produttive e l’esigenza di rafforzare ulteriormente l’immagine di un settore, quello vitivinicolo, che rappresenta un’eccellenza italiana, ha innescato, negli ultimi anni, lo sviluppo di una serie di iniziative a livello nazionale, finalizzate a declinare il tema della sostenibilità nella realtà operativa di produzione del vino.

Tali iniziative, nate in molti casi dalla collaborazione tra aziende del settore, università, centri di ricerca ed Istituzioni, hanno portato alla nascita di almeno 15 programmi con l’obiettivo di fornire alle aziende aderenti prevalentemente metodologie di analisi degli impatti ambientali tramite strumenti di raccolta ed elaborazione dati e analisi del contesto sociale, prevedendo, in alcuni casi, una verifica dei risultati da parte di un ente terzo indipendente.

EY - Programma

Alcuni di questi programmi hanno identificato modalità di comunicazione al mercato delle prestazioni e delle azioni di miglioramento tramite apposizione di loghi specifici in etichetta, mediante i quali indirizzare il consumatore verso scelte consapevoli.

La molteplicità di progetti sviluppati fino ad ora in modo indipendente gli uni dagli altri mette in evidenza ampi margini di miglioramento su possibili azioni di coordinamento dei vari soggetti coinvolti e definizione di strategie comuni di promozione della sostenibilità del settore vitivinicolo italiano; tuttavia è innegabile che sia in atto un cambiamento, dimostrato dall’ampio numero di aziende coinvolte nei progetti, nel quale il modello di business orientato alla sostenibilità è sempre più utilizzato come leva competitiva e strumento di differenziazione con benefici tangibili per l’azienda stessa oltre che per l’ambiente e la comunità.

9 febbraio 2016

Giulio Di Blasio

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