La strategia di sostenibilità nelle politiche dell’Unione Europea

  • Share

I fondi strutturali dell’UE a servizio delle future sfide per il cambiamento climatico e per la sostenibilità.

L’Unione Europa vuol continuare a svolgere un ruolo centrale riguardo le sfide ambientali fissate a livello globale, agendo attraverso una propria politica interna mirata.

Ciò viene ribadito anche nel Settimo Programma di azione dell'Unione Europea per l'ambiente, adottato nel mese di novembre 2013, attraverso il quale si presenta una nuova vision, in linea con la strategia Europa 2020. Tale strategia indica alcune priorità: giungere ad una crescita intelligente basata su investimenti mirati sull’istruzione; una crescita sostenibile attraverso azioni che mirino ad una riduzione delle emissioni di CO2; una crescita solidale ed attenzione alla creazione di nuovi posti di lavoro, con una conseguente riduzione della povertà.

Allo stesso tempo la strategia definisce ben 5 Obiettivi, tra i quali rientra quello sui “Cambiamenti climatici e la sostenibilità energetica”, che prevede che siano poste in essere azioni mirate capaci di ridurre le emissioni di gas serra del 20%, o più, rispetto ai valori registrati nel 1990 e di ottenere il 20% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili, nonché di aumentare del 20% l'efficienza energetica.

Sarà pertanto compito dell’UE e di ciascun Stato membro quello di selezionare e finanziare progetti/azioni coerenti con le priorità e gli obiettivi indicati.

Questi ultimi saranno soddisfatti solo e soltanto se si agirà attraverso uno sforzo congiunto tra policy maker e tutti gli stakeholder interessati dal processo, operando secondo le modalità descritte negli strumenti operativi “a gestione indiretta” (Programmi), gestiti da ciascun Stato membro.

In particolare, il nostro Paese ha previsto ben 74 nuovi Programmi Operativi cofinanziati a valere sui 4 Fondi Strutturali e di Investimento europei: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE),  il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo per la politica marittima e della pesca (FEAMP).

Tali fondi saranno gli strumenti finanziari a cui far ricorso per supportare progetti di investimento all'interno dell'Unione europea, mirando altresì al miglioramento delle performance ambientali d’impresa e al soddisfacimento di obiettivi di sostenibilità. Tutto ciò farà sicuramente forza, in misura maggiore rispetto a quanto accadeva in passato, su una più elevata consapevolezza delle opportunità legate ad una gestione sostenibile delle proprie produzioni e/o attività.

Allo stesso tempo la UE cercherà di creare le migliori condizioni possibili affinché si riescano a coniugare e soddisfare esigenze diverse: creare sistemi di gestione intelligenti, ridurre le emissioni e prevenire la perdita di biodiversità, sviluppare nuove tecnologie e metodi di produzione verdi, creare network europei per conferire alle realtà esistenti un conseguente vantaggio competitivo ed altro.

Più in dettaglio, tra i Programmi a gestione diretta maggiormente indirizzati alle tematiche di sostenibilità, ed in particolare all’ efficientamento energetico, si ricorda il nuovo Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (Programma LIFE), che prevede l’attribuzione di ingenti risorse a favore di soggetti privati, Associazioni, PMI, grandi imprese, impegnati ad effettuare investimenti in tali ambiti, secondo le modalità descritte dal Regolamento UE n. 1293/2013.

La dotazione finanziaria per l’attuazione del Programma Life è pari a circa 3,5 miliardi di euro, suddivisa tra il sotto-Programma “Ambiente” (75% c.ca) e il sotto-Programma “Azione” (15% c.ca).

Tra i nuovi strumenti a gestione indiretta si può invece menzionare il nuovo Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (Programma METRO), che prevede risorse per la sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana, con progetti di illuminazione pubblica sostenibile, il risparmio energetico negli edifici pubblici.

Lo stesso Programma vede una dotazione finanziaria pari a c.ca 892 milioni di Euro, di cui 588 milioni di risorse comunitarie (FESR e FSE).

Gli esempi riportati attestano come tali Programmi, e pertanto le azioni che ne scaturiranno, avranno modo di agire in maniera trasversale, interessandosi contemporaneamente di più aspetti legati alla sostenibilità ambientale e determinando ricadute sia sulla sfera pubblica che su quella privata. 

Pertanto, dopo aver definito la Policy e stanziato ingenti risorse, risulterà ora di fondamentale importanza, avviare tempestivamente le successive fasi di  pubblicazione dei bandi, di proposta e verifica dei progetti finanziabili, garantendo, diversamente da quanto accaduto nel precedente periodo di Programmazione, il pieno impiego di tali risorse. Ciò consentirà di precludere eventuali tagli finanziari che andrebbero inevitabilmente a compromettere alcuni degli obiettivi di sostenibilità fissati.

16 gennaio 2016

Manuel Di Battista

 

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla newsletter per conoscere le prossime pubblicazioni.

Home EY Sustainability