L’Italia recepisce la Direttiva Barnier

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Il D. Lgs. 254/2016 stabilisce le nuove modalità di comunicazione delle informazioni non finanziarie da parte delle aziende.

Il 22 ottobre 2014 è stata approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea la cosiddetta "Direttiva Barnier" (Direttiva 2014/95/EU) riguardante “la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.”

Tale Direttiva è stata recepita in Italia il 30 dicembre scorso attraverso il Decreto Legislativo n. 254 che impone alle imprese di grandi dimensioni che costituiscono enti di interesse pubblico di fornire una dichiarazione di carattere non finanziario contenente almeno informazioni ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

L’obiettivo è quello di comprendere il modello aziendale, le politiche adottate, i risultati ottenuti dall’impresa ed i principali rischi derivanti dalle sue attività, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali.

In aggiunta, all’interno della dichiarazione deve essere riportata la politica in materia di diversità applicata in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo dall'impresa.

In accordo con il Decreto, le imprese sono tenute a riportare il riferimento esplicito allo standard di rendicontazione adottato (ad esempio le “Linee Guida GRI G4”) o, in alternativa, alla metodologia autonoma di rendicontazione scelta.

Questa dichiarazione, che può essere individuale o consolidata, può essere inserita nella relazione sulla gestione o, in alternativa, costituire una relazione distinta. In entrambi i casi, sussiste l’obbligo di pubblicazione.

La dichiarazione, la cui conformità rispetto ai contenuti del decreto compete agli amministratori dell’ente di interesse pubblico, deve essere sottoposta a revisione da parte del revisore legale del bilancio, o altro soggetto abilitato allo svolgimento della revisione legale appositamente designato.

Le disposizioni del decreto sono applicabili agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017; fin dalla prima edizione, le informazioni dovranno essere fornite con un raffronto rispetto agli anni precedenti.

1 febbraio 2017

 

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