La rete può essere al servizio della Sostenibilità per la riduzione degli sprechi?

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Il gruppo “Sostenibilità” del Progetto di EY per Genova YT4G (Young Talent for Growth) ha sviluppato, in linea con la Proposta di Direttiva EU sull’economia circolare del 2 dicembre 2015 (COM2015 596 final), un’idea di piattaforma web per la condivisione degli scarti e delle eccedenze di produzione delle imprese liguri, al fine di un loro utilizzo per nuovi prodotti e mercati.

La recentissima Proposta di Direttiva è volta ad agevolare il passaggio a un'economia più circolare e presenta un pacchetto di misure e alcune proposte legislative sui rifiuti, nonché un piano d'azione globale, che stima un risparmio di €600 miliardi di euro per le imprese, equivalente all’8% del loro turnover annuale, la creazione di 580.000 posti di lavoro e la riduzione di 450 milioni di tonnellate di CO2 annue.

Nello stesso Collegato Ambientale, approvato in via definitiva il 22 dicembre 2015, tra i diversi articoli che premiano la scelta fatta dalle imprese di intraprendere percorsi di caratterizzazione ambientale delle attività e dei prodotti, l'articolo 23 definisce misure finalizzate a incentivare l'acquisto di prodotti riciclati o derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali provenienti dal disassemblaggio dei prodotti.

Se vogliamo essere competitivi dobbiamo trarre il massimo dalle nostre risorse, reimmettendole nel ciclo produttivo invece di smaltirle come rifiuti. Diverse multinazionali nel mondo hanno avviato progetti di economia circolare (Cisco, Philips) e molte altre (come Coca Cola e Ikea) partecipano attivamente al lavoro della Fondazione britannica, la Ellen Mac Arthur Foundation, nata proprio con questo obiettivo.

L’economia circolare, secondo la definizione della Fondazione, “è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera”.

La capacità  competitiva è il risultato di una visione e dell’abilità di trasformare in valore la materia, le idee e le risorse. Un business di successo non può non guardare all’innovazione e all’importanza di usare più efficientemente le risorse.

Il gruppo “Sostenibilità” del progetto genovese di EY, formato da giovani talenti di alcune tra le realtà più rappresentative del contesto ligure, come Carige, Iplom, Melià, Sech, Toshiba e VTE, guidato dalla dott.ssa Rossella Zunino, uno dei principali esponenti del team Climate Change and Sustainability Services di EY in Italia, ha presentato i risultati del lavoro al palazzo della Borsa Italiana di Genova il 9 dicembre scorso, davanti a rappresentanti del mondo istituzionale ed industriale ligure.

L’obiettivo della piattaforma web ideata dal gruppo è ridurre il più possibile gli scarti e le eccedenze prodotti dalle aziende, che costituiscono un costo, e facilitare lo scambio di risorse (incontro tra domanda e offerta) delle aziende della realtà ligure.

L’importante riflessione, che l’economia circolare ci induce a fare, è sulla progettazione dei prodotti, tanto quanto sul loro utilizzo a fine vita.

Infatti, la teoria è incentrata su un sistema più virtuoso rispetto a quello che regola l’attuale economia lineare, e per questo sono necessari sia una forte capacità di innovazione e prodotti disegnati in maniera efficiente, che durino nel tempo e che nella loro interezza o nelle loro singole parti possano essere riciclabili o riutilizzabili in altre forme, sia un grande passaggio di informazioni tra i diversi soggetti economici.

Dopo un’accurata analisi di mercato ed una SWOT analisi per individuare i punti forza e di debolezza, il gruppo dei talenti genovesi, con la visione di un mondo in cui gli scarti non sono rifiuti, ha definito un posizionamento molto chiaro, riferendosi ad aziende liguri e privati con partita iva, che hanno scarti, materie prime, eccedenze, semilavorati non catalogati come rifiuti e che possono avere un’utilità per qualche altro soggetto.

Con una serie di caratteristiche distintive rispetto a competitor o soggetti affini, già presenti sul mercato, la piattaforma si contraddistingue sia per elementi tecnico-funzionali (accesso gratuito con commissioni sulla transazione, registrazione utenti, sistema controllo account, motore di ricerca, ampio campo per la descrizione dei materiali, sistemi di feedback e di messaggistica per controllare la transazione, modalità di pagamento diversificate, policy di sicurezza e possibilità di inserire pubblicità), sia per la forma giuridica molto innovativa, la Benefit Corporation (Disegno di Legge n.1882 di aprile 2015) e gli sviluppi futuri (gestione di aste e del processo logistico).

Dalle saponette degli alberghi, agli inerti, al bitume agli scarti da macelleria…tutto, con idee giovani e nuove, può avere nuova vita e mercato.

1 febbraio 2016

R. Zunino, A. Vaccari

 

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