Comunicato stampa

3 mar 2021 Milano, IT

AIM Italia come leva di trasformazione delle aziende

Stato della situazione, opportunità e proposte per ulteriore rilancio

Contatto stampa
EY Italy

Multidisciplinary professional services organization

Il COVID-19 è destinato a lasciare molte e rilevanti conseguenze nella nostra società e nella nostra economia. Tra queste, riteniamo utile evidenziarne due. 

  1. Da un lato, un impatto pesante su molti settori economici dove, a fronte dello stop imposto ai consumi dalle misure di contenimento, si registrano, non solo, perdite di fatturato, ma anche riduzione di patrimonio e liquidità delle imprese. 
  2. Dall’altro, un generale aumento della propensione al risparmio, legato anche all’incertezza e alla volatilità dei possibili scenari di ripresa economica. 

Riportare fiducia nel sistema è prioritario. Convogliare in maniera efficiente una quota di tale risparmio potrebbe contribuire alle misure di rilancio del Sistema Paese, sia attraverso il sostegno dei consumi sia attraverso l’impiego di strumenti di investimento che sostengano lo sviluppo dell’economia reale nazionale. 

In un contesto di generale criticità dovuto al perdurare della pandemia, la quotazione sul segmento AIM Italia di Borsa Italiana può rappresentare una valida e concreta possibilità di risposta a sostegno della ripatrimonializzazione delle aziende e delle necessità da parte di queste di investire sulla trasformazione dei modelli di business e operativi necessari a cogliere le nuove opportunità che il mercato presenta. 

L’introduzione di alcuni meccanismi di incentivazione potrebbe permettere di agevolare questo processo. Per questo proponiamo, tra l’altro, per le persone fisiche che investano in nuove IPO sul mercato AIM Italia, l’introduzione di una detrazione dall’imposta Irpef pari al 20% dell’ammontare investito, fino a un massimo di € 1.000.000, con previsione di un limite massimo agli investimenti agevolabili per singola società (€ 15 milioni). La misura sarebbe inizialmente limitata nel tempo, con la possibilità di diventare poi strutturale in caso di successo.

AIM Italia come leva di trasformazione delle aziende

Stato della situazione, opportunità e proposte per ulteriore rilancio

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In questo periodo gli investitori ricercano e prediligono i settori best-in-class in termini di resilienza, quali il settore farmaceutico (Pharma & Healthcare) e il comparto tecnologico, digitale e legato all’automazione (Technology). Dal confronto tra questi settori e i settori maggiormente rappresentativi dell’economia italiana, rispecchiati anche nella composizione dell’AIM Italia, tra cui i settori manifatturiero (Industrial Products) e dei beni di consumo (Consumer Goods), emerge un gap strutturale.

Le risorse finanziarie addizionali a vantaggio delle imprese potrebbero trovare un efficiente impiego in una profonda review del business model dei settori manifatturiero e dei beni di consumo, che preveda stimoli a fenomeni quali digitalizzazione, automazione dei processi industriali, internazionalizzazione, ma anche managerializzazione, per contribuire a chiudere il gap strutturale e investire su un rinnovo ed una maggiore produttività del nostro sistema industriale, trasformando così la pandemia in una nuova opportunità di sviluppo e ammodernamento.

La contrazione dei consumi determinata dalle misure di lockdown e dal perdurare della emergenza sanitaria, in Italia e nei principali paesi di export dei prodotti made in Italy, ha accentuato le necessità di intervenire sulla struttura di capitale e debito di molte piccole e medie imprese nazionali, soprattutto nei comparti dell’economia più colpiti dal confinamento. La quotazione sul segmento AIM di Borsa Italiana dedicato alle PMI consente, in questo contesto, un processo di raccolta di capitale sul mercato regolamentato più snello, celere ed efficace, che allo stesso tempo non comprometta in maniera significativa l’assetto di governance, chiaramente a condizione che le aziende si dotino di piani sostenibili di trasformazione e riposizionamento sul mercato con un orizzonte di medio lungo periodo
Marco Daviddi
EY Strategy and Transactions leader, Mediterranean Region

Costi e benefici attesi dall’incentivazione fiscale

L’investimento statale nell’incentivazione proposta si configura pertanto come una politica anticiclica nella ripresa post COVID-19 generatrice dei
seguenti potenziali benefici:

Benefici di efficienza allocativa

Ci si attende un effetto positivo da una governance più efficace delle imprese a seguito della quotazione. L’effetto positivo si sostanzia anche nell’allentamento di «financial frictions» nei limiti al reperimento di risorse.

Benefici economici

Abbiamo stimato che un incentivo di € 300 milioni produrrebbe un aumento del PIL nel primo anno pari a € 450 milioni, e a medio termine di € 900 milioni. Ciò comporterebbe la riduzione dell’effettivo costo della misura, con un rientro di risorse attraverso imposte dirette e indirette.

Benefici di natura Industriale

Le risorse finanziarie derivanti dalla quotazione potranno sia sostenere la ricapitalizzazione delle aziende sia, in particolare per alcuni settori, favorire la revisione e modernizzazione del business model dell’impresa.

Benefici sociali

Utilizzando le regolarità storiche sulla elasticità dell’occupazione rispetto al prodotto interno lordo, abbiamo stimato che l’incentivo potrebbe produrre
circa 4.500 nuovi posti di lavoro in un anno e circa 9.000 a medio termine.

Lo Stato può ricoprire un ruolo di promotore degli investimenti privati, che rimetta in circolo il risparmio accumulato nei mesi di lockdown a sostegno della economia reale, in particolare in questa fase ancora emergenziale. L’incentivazione alla quotazione delle PMI, tramite una policy anticiclica di detrazione d’imposta dell’ammontare investito sull’AIM, avrebbe ricadute positive, attraverso una ripresa di occupazione e consumi, dal punto di vista industriale, economico e sociale. Con riferimento alle aziende poi, la ricapitalizzazione consente non solo di ridurre il livello di indebitamento, ma soprattutto di investire in una profonda review del business model, con particolare riferimento ai canali di vendita, alle catene di fornitura e all’innovazione di prodotto, anche grazie alle opportunità connesse con la digitalizzazione e automazione dei processi industriali
Renato Salsa
EY Italy Partner and Corporate Finance Leader