Fis Alpine Ski World Cup 2024-2025,Beaver Creek (USA)

Super G e discesa, Pietro Zazzi e i nuovi obiettivi dopo l’infortunio


Dopo un percorso complesso segnato da un grave infortunio e da uno strappo muscolare che ha rallentato il rientro, lo sciatore azzurro supportato da EY guarda alla prossima stagione, con l’obiettivo di tornare a gareggiare in Coppa del Mondo

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(La fase di riabilitazione)

Quando l’avevamo intervistato alcuni mesi fa, Pietro Zazzi era rientrato da poco sugli sci dopo un anno di riabilitazione, supportata e raccontata da EY. Oggi, lo sciatore azzurro racconta un percorso che ha visto ulteriori sfide, ma anche una ritrovata stabilità fisica e mentale: «Finalmente sto bene – spiega – e mi sto allenando con continuità. Ho rimesso gli sci e ho ricominciato a sentirmi un atleta».

La ripresa sembrava ben avviata, finché, durante una sessione di allenamento, uno strappo al soleo ha imposto un nuovo stop. Un imprevisto che si è rivelato, paradossalmente, un segnale importante. «Mi sentivo bene, ma la performance non migliorava. Con lo strappo ho capito che non ero ancora pronto a rientrare in gara. In velocità devi essere al 100%: se non lo sei, rischi di farti male. Ho parlato con la Federazione e abbiamo deciso insieme di rimandare il rientro alla prossima stagione».

Un percorso di recupero che richiede tempo

(Riscaldamento prima dell’allenamento)

L’infortunio del dicembre 2024 aveva coinvolto entrambe le gambe - frattura scomposta di tibia e perone a destra, rottura del crociato e lesioni ai menischi a sinistra - rendendo il recupero particolarmente lungo e complesso. Lo strappo muscolare dello scorso dicembre ha richiamato Pietro a una realtà dura ma necessaria: tornare non significa solo allenarsi, ma ritrovare il pieno controllo.

«Dopo lo strappo per un mese non sono riuscito ad allenarmi, all’inizio mi muovevo con le stampelle. È stato come tornare indietro, ma poi, con la terapia e il lavoro in acqua, in poche settimane sono riuscito a tornare in condizione». Parallelamente, Zazzi ha lavorato molto anche sulla massa muscolare, recuperando quasi 12 kg rispetto ai momenti più difficili della riabilitazione: «Sono tornato al mio peso pre-infortunio. Finalmente riesco ad allenarmi bene, senza dolore».

Un nuovo obiettivo e un nuovo calendario

La combinazione tra il recupero non ancora completo e l’alto livello della squadra italiana ha reso evidente a Zazzi che anticipare i tempi sarebbe stato rischioso.
«Per qualificarmi alle Olimpiadi avrei dovuto ottenere da subito risultati molto importanti. Ma dentro di me sapevo di non essere al livello che desideravo. Mi sono accorto che ero indietro, ed era inutile forzare». L’obiettivo, ad oggi, è chiaro: tornare in Coppa del Mondo nella prossima stagione.

Le prime gare si terranno a novembre e, una volta conclusa la fase riabilitativa e il piccolo intervento di rimozione del chiodo nella tibia previsto a maggio, Zazzi ripartirà dalla nazionale con gli stessi punteggi di quando si era fermato. «In Super G dovrei partire appena fuori dai primi 30 al mondo, mentre in discesa ci saranno da riconquistare alcune qualifiche. Ma è normale: sono pronto a lavorare per riguadagnarmi tutto».

Il ritorno sugli sci e il pieno controllo

(Zazzi in gara - ph: Pentaphoto)

Al di là dei numeri e delle tempistiche, ciò che conta oggi è la consapevolezza. Pietro parla spesso di “controllo”, un concetto centrale per un atleta di velocità. «L’ultima volta che sono tornato sugli sci è stata una liberazione. Ho sentito di nuovo che comandavo io e non gli sci. Era una sensazione che mi mancava da mesi, e che a un certo punto avevo temuto di non ritrovare più». Anche il lavoro psicologico è stato decisivo: «Guardando indietro, mi accorgo che tutti questi mesi sono serviti. Adesso sto bene, non ho dolore, e finalmente vedo i risultati del lavoro fatto».

La pista di casa e lo sguardo alla prossima stagione

(Zazzi al cancelletto di partenza - ph: Pentaphoto)

In questi giorni la Stelvio è al centro dell’attenzione mondiale: ospita le gare olimpiche, trasformandosi in uno dei simboli più forti di Milano-Cortina 2026. Per Zazzi, che a Bormio è cresciuto, ha ottenuto i primi punti di Coppa del Mondo e ha vissuto anche il momento più difficile della sua carriera, vedere la pista illuminata dai Giochi ha un significato speciale.

«È un’emozione incredibile uscire di casa e vedere la Stelvio in versione olimpica. In questi anni l’ho sempre immaginata come la mia Olimpiade in casa, ma oggi sono sereno: sono contento per Bormio, per chi ci lavora e per i miei compagni che stanno vivendo queste giornate».

Il pensiero, però, è già rivolto a ciò che verrà dopo i Giochi. «Guardando dove ero un anno fa e come sto oggi, mi dico che va bene così. Ora voglio continuare ad allenarmi, completare il recupero e preparare la prossima stagione. Il mio obiettivo è tornare in pista e garaggiare di nuovo con la squadra».

Una motivazione che nasce dalla consapevolezza, dal percorso fatto e dalla volontà di tornare protagonista nelle discipline veloci, dove ha già dimostrato il suo valore.

Scopri il percorso di riabilitazione di Pietro Zazzi

EY al fianco dello sciatore azzurro Pietro Zazzi

La firm supporterà l’atleta bormino nella fase di recupero dal grave infortunio dello scorso dicembre

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