Milano, 13 luglio 2026 – Il mercato italiano del brokeraggio assicurativo sta vivendo una delle più profonde trasformazioni degli ultimi anni. A guidare questo cambiamento è il consolidamento del settore, sostenuto da investitori industriali e finanziari, che sta modificando gli equilibri competitivi dell'intermediazione assicurativa e il ruolo stesso dei broker. È quanto emerge dalla ricerca "Da canale a piattaforma: il nuovo ruolo dei broker nel mercato assicurativo italiano", realizzata da EY per conto di Italian Insurtech Association (IIA), con il supporto di Marco Contini, Insurance Business Advisor di IIA, sponsorizzata da Mediass e Area Broker. La ricerca è stata presentata nel corso della prima giornata degli Insurtech Days, dal titolo “Empowering Ecosystems”.
I dati mostrano un fenomeno ormai strutturale: a livello europeo, fusioni e acquisizioni nel settore assicurativo hanno registrato circa 1.500 operazioni nel triennio 2023-2025. Nel solo 2025 sono state concluse 789 transazioni, in crescita del 14% rispetto alle 694 del 2024, e broker e service provider hanno rappresentato oltre l'87% delle operazioni complessive. Anche l'Italia segue questa traiettoria con particolare intensità: nello stesso triennio sono state registrate circa 100 operazioni, con una crescita del 72%, facendo del nostro Paese uno dei mercati europei più dinamici.
Questo processo non rappresenta soltanto un'accelerazione del consolidamento, ma riflette una trasformazione più profonda del brokeraggio assicurativo. Il broker amplia il proprio ruolo, passando da intermediario focalizzato sulla distribuzione di polizze a consulente capace di affiancare imprese e clienti nella comprensione dei rischi, nella costruzione di programmi assicurativi sempre più articolati e nella gestione continuativa della relazione. La consulenza diventa così il principale elemento distintivo del suo modello di servizio.
La ricerca evidenzia come il baricentro competitivo del settore si stia progressivamente spostando dalla rete proprietaria alla rete collaborativa, dalla vendita del prodotto alla gestione della relazione, dalla transazione alla consulenza. Una trasformazione sostenuta dalla crescita del comparto Non-Motor P&C, dall'aumento della complessità dei rischi – cyber, eventi naturali, supply chain, welfare e salute – e dalla crescente domanda di competenze specialistiche e servizi a valore aggiunto.
Anche il consolidamento sta cambiando natura: le operazioni più rilevanti non si limitano ad aggregare portafogli, ma danno vita a organizzazioni più strutturate, capaci di integrare competenze, processi, dati e specializzazioni verticali all’interno di modelli industriali scalabili. In questo contesto, la tecnologia gioca un ruolo abilitante: piattaforme digitali, automazione, intelligenza artificiale e nuovi strumenti di gestione dei dati non sostituiscono la relazione con il cliente, ma ne rafforzano la qualità. Rendono infatti più efficienti i processi, migliorano la velocità e l’accuratezza del servizio e liberano risorse per attività di consulenza a maggiore valore aggiunto. È proprio dall’integrazione tra competenze professionali e innovazione tecnologica che emerge il nuovo ruolo del broker nel mercato assicurativo.
Secondo la ricerca, nei prossimi anni il mercato continuerà a evolvere verso modelli più industriali, con operazioni di M&A sempre più selettive, una crescente integrazione tra broker, MGA e piattaforme tecnologiche e un ampliamento dell'offerta verso servizi di consulenza, prevenzione e gestione del rischio. In questo contesto, la relazione personale con il cliente manterrà un ruolo centrale, ma sarà sempre più supportata da dati, tecnologia e processi scalabili.