Secondo lo studio, il divario tra dimensioni aziendali e maturità digitale risulta più contenuto rispetto al passato: le PMI si attestano su livelli pari a circa il 46,5%, mentre le grandi imprese raggiungono valori intorno al 50%, mantenendo un vantaggio soprattutto nei domini più complessi, come l’incident management, ossia la capacità di prevenire, individuare e gestire gli incidenti informatici, il monitoraggio e la resilienza operativa, intesa come la capacità di garantire la continuità dei servizi anche in presenza di eventi avversi.
Nonostante ciò, le aziende di dimensioni maggiori, con un fatturato superiore a 50 milioni di euro e oltre 250 dipendenti, mostrano una maggiore capacità di dotarsi di presìdi specializzati, metriche di monitoraggio e modelli di governance più stabili. Nelle realtà medio-piccole si osservano invece più frequentemente approcci parziali, frammentati o fortemente dipendenti da singole figure chiave, con un impatto diretto sulla capacità di gestione strutturata dei rischi cyber nel medio-lungo periodo.
Dal punto di vista settoriale, i comparti digital native e ICT mostrano livelli di maturità più elevati, compresi tra il 65% e il 67%, mentre i settori tradizionali e manifatturieri si collocano su valori inferiori, tra il 35% e il 50%, evidenziando una crescente polarizzazione legata anche alla diversa esposizione al rischio e al grado di digitalizzazione dei processi.
La gestione degli incidenti è ormai diffusa, ma solo una quota limitata di organizzazioni presenta modelli pienamente maturi e strutturati: la maggior parte delle aziende (circa il 53%) si attesta su livelli intermedi, con misure di gestione degli incidenti generalmente presenti, ma non sempre pienamente integrate nei processi, mentre solo il 7% delle aziende registra livelli avanzati. Questi dati lasciano emergere un quadro in cui i processi sono diffusi, ma raramente strutturati, misurati e ottimizzati a pieno, evidenziando un gap tra capacità operative e livelli di maturità più evoluti. I comparti più maturi nella gestione degli incidenti riguardano la fabbricazione dei beni di consumo e i settori digitali (70%), in particolare i gestori dei servizi TIC (69,2%) e i fornitori di servizi digitali (66,6%), nei quali si evidenzia una maggiore esperienza nella gestione coordinata di eventi cyber complessi.