2 Tempo di lettura 4 dic 2023
EY Building  2021

Il futuro delle città si fonda sui cittadini del futuro

Da EY Italy

Multidisciplinary professional services organization

2 Tempo di lettura 4 dic 2023

EY al Domus Forum 2023 presenta i dati dello Smart City Index e racconta la città del futuro: la Human Smart City.

Inclusione, mobilità, tradizione e trasformazione: sono queste le quattro parole chiave che hanno guidato il Domus Forum 2023 dedicato al futuro della città, tenutosi il 30 novembre all’Adi Design Museum di Milano. Moderato da Walter Mariotti, Direttore editoriale del sistema Domus, l’evento ha visto la partecipazione di Steven Holl e Toshiko Mori, Guest Editor 2023 di Domus, l’architetto Mario Cucinella, gli urbanisti Javier Arpa Fernàndez, Elena Granata e Carlos Moreno, il sociologo delle migrazioni Maurizio Ambrosini, il giornalista Jacopo Tondelli, l’assessore all’Urbanistica, Edilizia privata e ambiente del Comune di Venezia Massimiliano De Martin, il responsabile dei progetti di rigenerazione urbana di Chiesi Group Andrea Chiesi, il responsabile di Lancia Products Paolo Loiotile, il direttore generale di Fondazione Cariplo Sergio Urbani che, da prospettive diverse, si sono confrontati sullo sviluppo sostenibile delle città e sulla costruzione di un tessuto urbano attrattivo e inclusivo che ponga al centro le esigenze dei cittadini.

Andrea D’Acunto, People Advisory Services Leader EY Italia, ha concluso i lavori presentando alcuni dati dello Human Smart City Index 2022 curato da EY. Dagli anni Settanta, ha spiegato D’Acunto, in Italia si sta assistendo a una crescente migrazione dalle città grandi - con più di 200.000 abitanti - alle città medio-piccole, che hanno acquisito 6 milioni di abitanti. I cittadini, del resto, cercano sempre più città a misura di persona che sappiano soddisfare la crescente attenzione per gli stili di vita e per i comportamenti

(La Human Smart City: la città del futuro che mette al centro il cittadino)

Per questo la città del futuro dovrà essere digitalizzata, sostenibile e inclusiva e si fonderà su cittadini sempre più attenti ai propri comportamenti, ai propri consumi che diventeranno abilitatori della trasformazione urbana. Una trasformazione che non transita solo da infrastrutture ed ecosistemi digitali e dalle tecnologie della transizione ecologica, ma anche da un nuovo senso di comunità che pervade un numero crescente di cittadini. La centralità della persona è infatti alla base delle Human Smart City, che vedranno un rapporto sempre più stretto tra tessuto urbano e cittadino.

Inoltre, secondo lo Human Smart City Index di EY, le Città metropolitane sono quelle dove si investe di più nella modernizzazione delle infrastrutture e nei nuovi servizi, ma anche quelle dove è più difficile modificare i comportamenti dei cittadini (gli stili di mobilità, il risparmio energetico, ecc.). Invece, nelle città medie e quelle piccole, pur a fronte di investimenti minori, i cittadini hanno modificato i loro comportamenti, grazie al cambiamento dei valori, che ha reso più desiderabili e più vivibili le città “a misura di persona”.

Il futuro delle città, dunque, andrà progettato tenendo presente i cittadini del futuro, con un equilibrio tra tradizione e nuovi significati che i cittadini danno all'uso delle città. In questo scenario la GenerazioneZ giocherà un ruolo cruciale, perché le ragazze e i ragazzi saranno i cittadini di domani che ridefiniranno il concetto di città. Nella riprogettazione urbana, ha proseguito D’Acunto, sarà fondamentale ascoltare le loro esigenze e i loro bisogni che sono profondamente diversi da quelle dei millennials e dei boomer. 

A proposito di questo articolo

Da EY Italy

Multidisciplinary professional services organization

Summary

EY al Domus Forum 2023 presenta i dati dello Smart City Index e racconta la città del futuro: la Human Smart City.