Livello corrente dell’adozione e investimenti
La conoscenza delle tecnologie emergenti è ancora limitata: solo il 23% delle istituzioni finanziarie italiane dichiara familiarità con l’agentic AI, all’ultimo posto tra i Paesi europei. L’adozione è lenta: appena il 7% la utilizza già, ma il 71% prevede di implementarla entro un anno. Si tratta di un forte potenziale di crescita, che richiede una visione chiara, con tempi e scadenze certe, e progetti pilota per promuoverne la sperimentazione.
Sul fronte degli investimenti, l’Italia mostra segnali incoraggianti: più di otto aziende su dieci investe in tecnologie per un’adozione etica dell’AI (84%), in programmi di formazione (83%) e in controlli all’accesso dei dati (80%). Ciò nonostante, gli investimenti in termini assoluti sono perlopiù moderati, mentre quelli ampi o significativi restano inferiori alla media europea. Occorre destinare budget più consistenti alla gestione del rischio e alla compliance normativa, coinvolgendo direttamente il top management per sostenere le iniziative, sia strategicamente che finanziariamente.
Metodologia
Nel 2025, EY e FT Longitude hanno condotto un sondaggio tra 410 executive di livello C in Regno Unito ed Europa, appartenenti ai settori banking e capital markets, insurance e wealth and asset management. Hanno risposto organizzazioni con asset compresi tra 1 miliardo e oltre 1 trilione di dollari, provenienti da 16 Paesi diversi.
Le domande hanno riguardato dieci aree chiave, tra cui il sentiment sui rischi, i modelli di governance, la modalità di adozione delle tecnologie emergenti e degli strumenti di sicurezza.