Commentando il perimetro più ampio del settore, parallelamente all’andamento delle vendite, la seconda indagine tematica dell’Osservatorio EY-CNCC dedicata ai retailer dei settori Cura persona e Salute, Cultura, Tempo libero e Regali restituisce un quadro di fiducia moderata ma diffusa. Un retailer su tre segnala una sostanziale stabilità del fatturato negli ultimi 12 mesi, mentre quasi la metà registra una crescita misurata e una quota più ridotta evidenzia un incremento più sostenuto. Solo una minoranza riporta un arretramento contenuto.
Le previsioni per il 2026 confermano questa linea positiva: quasi la metà degli operatori prevede una crescita moderata, mentre la restante parte prevede di mantenere stabili i livelli di vendita, a testimonianza di una generale solidità del settore. Lo stesso orientamento emerge nelle prospettive di sviluppo della rete. Una larga maggioranza dei retailer intervistati prevede di ampliare la presenza fisica, con una netta preferenza per i centri commerciali – indicati come canale di espansione da quasi 8 operatori su 10 – e per le vie del centro servite dal trasporto pubblico, considerate strategiche da quasi nove rispondenti su dieci.
I canali alternativi, come outlet, zone commerciali esterne e travel, restano aree di sviluppo più selettivo. Le scelte sulla struttura della rete mostrano inoltre un rafforzamento dell’investimento diretto, con quasi la metà del campione orientata ad aumentare il peso dei punti vendita diretti rispetto al franchising, una piccola parte a far crescere il franchising rispetto ai punti vendita diretti, mentre la restante parte preferisce mantenere l’attuale mix.
Le strategie sulle superfici confermano un approccio prudente: quasi quattro retailer su cinque dichiarano l’intenzione di conservare le metrature esistenti, mentre solo una quota più contenuta prevede riduzioni. Sull’assortimento prevale una posizione di continuità, con poco più della metà del campione intenzionata a mantenere stabile l’offerta, mentre il resto si divide tra ampliamento, riduzione selettiva e diversificazione del mix. La survey analizza anche la relazione tra canale fisico e digitale. Quasi nove aziende su dieci prevedono di ampliare il canale fisico e poco più della metà pianifica una crescita dell’e‑commerce, con una quota significativa orientata sul modello click & collect, che conferma il ruolo crescente dei punti vendita come hub logistici e relazionali.
Le priorità strategiche dei retailer si concentrano su tre assi principali: rafforzare l’offerta differenziante per rendere più attrattivo il punto vendita; investire sull’ingaggio digitale per dialogare con un consumatore sempre più multicanale; migliorare la customer experience in negozio, considerata fondamentale da oltre due terzi del campione. Tra i temi considerati cruciali spicca anche la capacità di attrarre e trattenere i talenti, con percorsi di formazione volti a rafforzare il ruolo consulenziale del personale.
Le aspettative verso i centri commerciali delineano le aree su cui i gestori dovranno concentrarsi per rispondere alle esigenze dei tenant. La quasi totalità dei retailer ritiene molto importanti i servizi di accessibilità (viabilità, parcheggi e collegamenti con i mezzi pubblici). Anche i servizi legati alla salute sono particolarmente apprezzati dai retailer, che ne riconoscono l’importanza per il proprio business. Food court e aree ludiche ottengono valutazioni molto positive, in quanto contribuiscono a rendere i centri commerciali più attrattivi e a favorire la permanenza dei visitatori. La comunicazione digitale dei centri è considerata importante da circa due terzi dei retailer, confermando la necessità di mantenere un contatto efficace con i clienti anche al di fuori del punto vendita fisico.