L'analisi EY-Parthenon sul territorio veneto
Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati di un’analisi di EY-Parthenon sul tessuto macroeconomico territoriale della regione Veneto, curata da Mario Rocco, Partner EY-Parthenon, Valuation, Modelling & Economics Leader per l’Italia. Secondo lo studio, il Veneto si conferma una delle principali piattaforme industriali ed esportatrici del Paese, anche grazie a una forte specializzazione manifatturiera. In questo contesto, il rallentamento della domanda europea, principale mercato di sbocco delle imprese venete, rappresenta uno dei principali elementi di attenzione per le prospettive economiche del territorio.
Pur con una crescita del PIL reale – stimata al 6,3% tra il 2019 e il 2027 – inferiore rispetto al Nord (8,5%) e alla media nazionale (8,1%), il Veneto continua a mostrare un andamento economico nel complesso positivo. Permangono tuttavia differenze tra le province della regione: Padova rappresenta la principale economia del Veneto, con un PIL pari a 39,2 miliardi di euro nel 2023, seguita da Verona (38,5 miliardi), Vicenza (36,4 miliardi), Treviso (35,8 miliardi) e Venezia (32,4 miliardi). Belluno e Rovigo, meno dinamiche delle altre province, rappresentano circa l'8% dell'economia regionale. Accanto alla solidità del proprio tessuto produttivo, il Veneto si distingue anche sul fronte della ricerca e sviluppo: nel 2023 la spesa in R&S ha raggiunto 2,4 miliardi di euro, collocando la regione tra quelle con i più elevati livelli di investimento in innovazione – nonostante il rapporto al PIL registri dei valori leggermente inferiori alle media italiana – e con un numero di addetti alla ricerca in rapporto al PIL superiore alla media italiana.
Una delle principali caratteristiche della regione è la sua forte vocazione industriale. Il Veneto si conferma infatti la seconda regione italiana per incidenza dell'industria sul valore aggiunto complessivo: il comparto industriale pesa per il 28% del totale regionale, contro una media nazionale pari al 20%, mentre i servizi rappresentano il 64% del valore aggiunto. Tra i principali comparti figurano il commercio all'ingrosso e al dettaglio e le attività immobiliari, entrambi con un peso del 12%, seguiti dalla fabbricazione di computer, elettronica e macchinari (7%), dalle attività professionali e scientifiche (6%) e dalle costruzioni (6%).
Dal lato della domanda interna, i consumi delle famiglie sono attesi crescere a tassi non particolarmente dinamici (1,2% e 1,0% rispettivamente nel 2026 e 2027), anche a causa della debole crescita dei salari reali. Sul fronte estero, l'export continua a rappresentare uno dei principali motori dell'economia regionale: nel 2025 le esportazioni di beni hanno raggiunto circa 80 miliardi di euro, pari a circa il 40% del PIL della regione. Macchinari e apparecchiature rappresentano il 20% dell'export regionale, seguiti da altre attività manifatturiere (15%), tessile e abbigliamento (13%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (12%). Il 58% delle vendite all'estero è diretto verso i paesi dell'Unione Europea, che continuano a rappresentare il principale mercato di riferimento per le imprese venete e il principale elemento di attenzione per le prospettive dell'export regionale.
Sul fronte della trasformazione digitale, l’82% delle imprese venete presenta almeno un livello base di digitalizzazione e il 16% utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, in linea con la media italiana. Il turismo rappresenta un importante fattore di sostegno per l'economia del Veneto: nel 2024, il saldo della spesa turistica in rapporto al PIL si è attestata su livelli superiori alla media italiana e in crescita rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 Venezia e Verona hanno registrato rispettivamente 10,8 milioni e 6 milioni di arrivi turistici, confermandosi le principali destinazioni della regione, seguite da Padova con 2 milioni di arrivi. Rispetto ai livelli pre-pandemia, Belluno evidenzia la performance migliore tra le province venete, con una crescita del 27% rispetto al 2019, seguita da Verona (17%) e Venezia (8%).